In futuro, secondo le previsioni di alcuni evoluzionisti, le donne saranno più basse e più pesanti rispetto ad oggi. Un team di scienziati, facenti capo all’Università di Yale, negli Stati Uniti d’America, ha tirato le somme analizzando i risultati di uno studio, sulla selezione naturale umana, durato ben 60 anni.

Le evidenze emerse dalla ricerca, già pubblicata sul magazine scientifico “Proceedings of the National Academy of Sciences”, hanno risposto a numerose domande sugli effetti dell’evoluzione umana anche a breve tempo.

L’Università di Boston, infatti, sin dal lontano 1948, ha raccolto una grande quantità di materiali e informazioni relative ad un progetto scientifico chiamato “Framingham Heart Study“. Gli studiosi di Yale hanno avuto accesso a questa enorme mole di dati, potendo così studiare la salute e la forma fisica di un campione di 2.000 donne e ipotizzare le modalità in cui queste componenti hanno avuto effetto sui figli, nati negli anni e nei decenni seguenti.

I risultati sono stati i seguenti: secondo gli studiosi, seguendo i trend del passato, evidenziati dai materiali ricavati da 60 anni di monitoraggio continuo, in futuro le donne saranno sempre più basse, avranno una pressione sanguigna minore ed entreranno in menopausa più tardi. Questi cambiamenti, sempre più spiccati di generazione in generazione, sono stati spiegati come un costante adattamento dell’uomo all’ambiente circostante conseguente ad un processo di selezione naturale.