Si parla sempre più frequentemente di chirurgia estetica, soprattutto in relazione a noi donne che, forse un po’ per la paura di invecchiare, forse per ciò che ci impongono oggi i media circa i canoni di bellezza, sempre più spesso ci rivolgiamo al bisturi per sistemare quelle cose che non ci soddisfano del nostro corpo, bene o male che sia.

L’ultima analisi in merito a tali “ritocchi”, effettuata dal Focus GroupExpress Yourself“, presentato a Roma al Villa Borghese Institute, ha rilevato un dato piuttosto preoccupante: il 67% delle donne italiane ricorrerebbe alla chirurgia estetica per avere più possibilità di far carriera.

Il campione preso in esame dal gruppo era composto da cento donne, di un’età che andava dai 18 ai 60 anni, alle quali sono state rivolte domande sul rapporto col loro corpo e con la loro autostima. Gli esiti di tale ricerca hanno parlato chiaro: due intervistate su tre ricorrono al chirurgo, e una su sei utilizza il botulino e il filler per ringiovanirsi. L’informazione ricavata che più “stranisce”, dopo i cinquant’anni passati per ottenere pari diritti e pari opportunità, sta nel fatto che più della metà delle donne pensa che apparire più giovani e “fresche” faccia avere più chance per una carriera lavorativa di maggior successo.

Il timore di invecchiare sembra coinvolgere sempre un maggior numero di noi e soprattutto, dunque, le lavoratrici. È, a vostro parere, davvero cosi?