“Ci sono donne deboli, come lo sono tutte le donne di questo mondo”

Il 25 novembre è stata la giornata contro la violenza sulle donne. Se ne parla da giorni e gli strascichi ancora si sentono. Positivo? Indifferente? Non voglio parlare dell’utilità o meno di proclamare una giornata in ricordo di qualcosa che dovrebbe rimanere impresso tutti i giorni dell’anno. Non voglio polemizzare e non voglio criticare. Non voglio nemmeno analizzare.

Di analisi in questi giorni ne sono state fatte tante. Ne ho letta una interessantissima su La Repubblica.it, firmata da Cristina Comencini, secondo cui la violenza sulle donne e il femminicidio odierni siano perfetti figli del nostro tempo, dell’autonomia conquistata dalle donne-madri, dall’inadeguatezza degli uomini-padri-mariti-figli, dell’incapacità tutta maschile di adattarsi ai cambiamenti. Insomma un fenomeno che usa strumenti vecchi come il mondo, ma che ha motivazioni profondamente radicate nell’oggi.

Quel che voglio dire è che, in un momento puntuale come questo, così costellato di dichiarazioni politicamente corrette in linea con il significato imposto al 25 novembre 2013, esiste ancora qualcuno che riesce ad andare totalmente controcorrente. Quasi come a volersi distinguere a tutti i costi, chissà poi perché.

Per far ridere? Per farsi notare? Per far parlare di sè a qualunque costo? Oppure perchè il quoziente intellettivo è davvero così terribilmente basso da non permettere a certe persone di rendersi conto nemmeno di quale sia il giorno che vivono?!?

La frase riportata a inizio articolo è di un consigliere regionale del centrodestra campano, tale Gennaro Nocera. Uno che nel clima sopracitato avrebbe dovuto quantomeno mettersi una mano sulla coscienza e avere il buon senso di stare zitto. Uno che invece, proprio a ridosso della giornata contro la violenza sulle donne, ha dichiarato convinto e a gran voce in una tv locale che la maggioranza interna del suo consiglio non viene mai raggiunta perché le numerose consigliere donne si fanno prendere troppo spesso dalla stanchezza. Perché sono deboli, in quanto donne, donne di questo mondo.

Non so perchè ma l’espressione “di questo mondo” mi fa pensare a una sceneggiatura fantascientifica, dove dar vita a delle donne su misura proprio per Nocera e gente come lui. Il seguito ve lo lascio immaginare.

Non saranno i dati oggettivi (peraltro inconfutabili, numeri alla mano), a smentire Nocera. Anche perchè secondo me non andrebbe smentito. Dovrebbe invece poter continuare a esprimersi liberamente.

Sì, avete capito bene. Perché quel che andrebbe fatto in realtà sarebbe soltanto assumere l’atteggiamento che De Filippo descriveva magistralmente in una sua celebre commedia, intitolata “Ditegli sempre di sì”. Per la cronaca, parlava di follia.

photo credit: *FataNera* via photopin cc