Ivana, Silvia e Stefania tre ragazze che hanno avuto un’idea a dir poco geniale: creare Le (Eco)nome, un’Associazione di Promozione Sociale nata sull’esperienza di un gruppo da loro fondato su Facebook due anni fa e che si è rivelato essere un vero successo. Obiettivo: risparmiare divertendosi! Ma anche scambiarsi idee, ricevere consulti gratuiti dai professionisti che vi fanno parte e provare a darsi una mano l’un gli altri secondo il sano principio “L’unione fa la forza”.

Abbiamo parlato con Stefania Baldrighi, una delle ideatrici del gruppo, che ci ha spiegato meglio come funziona Le (Eco)nome, ecco la nostra interessante chiacchierata.

Come nasce “Le Econome”, come funziona e quali sono gli obiettivi principali di questo gruppo? 

“Le Econome è nato per gioco. Per raccogliere i mille spunti di autoproduzione e risparmio che due anni fa giravano su Facebook, ma si perdevano immancabilmente nel grosso contenitore della rete. Il gruppo è stato subito molto attivo ed è passato davvero poco prima che si manifestasse l’esigenza di trasformare in fatti le nostre idee di risparmio comune. Da qui la creazione dei gruppi d’acquisto. In parole povere effettuiamo il lavoro che portano avanti i GAS, ma lo facciamo in territorio nazionale. Molte ragazze ci avevano fatto presente che nel loro paese queste associazioni mancavano, molte altre sentivano l’esigenza di acquisti che non comprendessero solo prodotti alimentari e categorie adiacenti. Quindi eccoci qui. Negli anni abbiamo proposto creme per bambini, libri, smartballs, coppette mestruali, giocattoli, supporti ergonomici per portare i piccoli e molto altro ancora. Da pochissimo ci siamo trasformate in associazione di promozione sociale, questo per permettere che la gestione dei pagamenti e i contatti con i fornitori potesse prendere una valenza ancora più ufficiale. E per lasciare spazio anche a tanti altri piccoli progetti che ci piacerebbe poter offrire a chi ci segue chi vivrà vedrà. Ovviamente la maggior parte del nostro percorso è indirizzato verso la gestione di questa particolare forma di risparmio, ma LE ECONOME non sono solo questo: siamo anche un gruppo con informazioni sul risparmio, sulle autoproduzioni e – soprattutto – un luogo ricco di informazioni e consigli dove c’è sempre qualcuno pronto ad ascoltare e a rispondere”.

Il vostro gruppo vanta più di 10mila iscrizioni, ma qual è la percentuale di donne e di uomini presenti?

“Ad oggi abbiamo appena superato la soglia dei quindicimila iscritti. Praticamente abbiamo ricevuto cinquemila richieste di ingresso negli ultimi due mesi. Cresciamo a velocità lampo. Le donne sono la stragrande maggioranza (specialmente le mamme), ma anche gli uomini si stanno pian piano avvicinando alla nostra porta. Certo, sono ancora una manciata nella marea delle voci femminili, ma non dubitiamo che presto si integreranno anche loro”.

Immagino che tra gli utenti più attivi nel gruppo ci siano le casalinghe, ma che mi dite delle donne lavoratrici? Sono presenti anche quest’ultime?

“In realtà fra di noi sono più le donne che lavorano. In una società dove la crisi è pesante a sentirsi tenersi stretto il lavoro cercando di conciliarlo alla famiglia è un argomento molto sentito fra le nostre utenti. Si parla spesso di maternità, delle problematiche del rientro in ufficio, di come gestire le richieste di permessi o di part time. Ci si scambiano le proprie esperienze e gli esperti del settore (come in ogni altra discussione) intervengono per dare precisazioni tecniche. Perché in effetti uno dei grandi valori di Econome è la condivisioneCi sono avvocati, traduttori, insegnanti, medici, arredatori e molte altre figure professionali che interengono nel gruppo fornendo consulenza gratuita ove serve”.

Qual è la richiesta più stramba che un utente ha fatto all’interno della pagina?

“Oh, potremmo citartene moltissime. Abbiamo una media di cinquecento post al giorno e se scorro solo ora trovo una discussione su una suocera che ha regalato loculi alla nuora e famiglia, una diatriba sul costo dei contraccettivi e un post che chiede informazioni sulla carta igienica riutilizzabile”.

Tra le vostre attività più interessanti vi sono sicuramente i “gruppi di acquisto”. Come funzionano e, soprattutto, quali sono i vantaggi che ne derivano?

“Per questo ti giro le spiegazioni del nostro sito. Potete trovarle cliccando qui e qui.

Come scegliete i fornitori per i vostri gruppi d’acquisto?

Sarò terra terra, ma li scegliamo prettamente attraverso il prezzo finale proposto. Fermo restando che i prodotti che offriamo sono richiesti dalle ragazze del gruppo (non apriamo mai nulla di testa nostra solo perché qualcuno ci offre uno sconto ‘strepitoso’), una volta che c’è un buon numero di richiedenti per un determinato oggetto ci mettiamo in cerca del fornitore. Si valuta lo sconto offerto sul prodotto e i metodi spedizione e rispedizione, perché essendo noi sparse in tutta Italia si ha la necessità di reinoltrare al domicilio di ogni aderente la merce. Bisogna quindi che lo sconto offerto sia tale da non venire azzerato con le s.s.“.

Nonostante la frenesia dei nostri giorni, ci sono effettivamente persone che spendono il loro tempo a dare consigli gratuiti ad altre. E’ pazzesco! Questa più che una domanda è una mia piacevole considerazione!

“Secondo noi è proprio per cercare di azzerare la frenesia del mondo moderno. Certo, siamo ancora su Internet e la distanza fisica è innegabile, ma è bello sapere di aver contribuito alla creazione di una piccola oasi dove esiste ancora il piacere di dare per aver dato, senza attendersi nulla in cambio”.