Cambiano i tempi e anche i tipi di approccio nei confronti del sesso. Lontani i giorni in cui i giovani e meno giovani si dirigevano verso l’edicola più lontana per acquistare la rivista porno di turno, magari nascondendola sotto altri giornali.

Oppure cassetti segreti dove nascondere il giornale con la donnina nuda in copertina, il più lontano possibile dalla curiosità di una madre troppo solerte durante le pulizie.

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La nuova frontiera è il Web, dove tutto o quasi è accessibile e di facile fruizione. Il proliferare di siti porno, più o meno a pagamento, ha messo in cantina l’imbarazzo di entrare in una videoteca. Riducendo il tutto a un’esperienza diretta e immediata.

Come abbiamo visto, dalle singole scelte immesse nei vari motori di ricerca si possono anche intuire le tendenze e gli interessi che stimolano di più la fantasia.

Due studiosi, Ogi Ogas e Sai Gaddam, hanno monitorato circa un miliardo di richieste inserite nel Web e ne hanno sintetizzato la ricerca in un saggio dal titolo A Billion Wicked Thought (traducibile con Un miliardo di pensieri maliziosi). I risultati hanno destato molto interesse, e dal saggio emerge che le fantasie di uomini e donne si spingono sempre più verso ciò che un tempo veniva considerata solo perversione o fantasia di nicchia.

Il Web sta rimettendo in discussione i confini della sessualità, sottolineando gusti, sfumature e interessi sessuali diversi e sempre nuovi. Un atteggiamento favorito, forse, dalla minore inibizione che produce l’essere dietro a un computer. Se nel 1991 le riviste porno erano circa 90, solo negli USA, oggi sono circa 2,5 milioni solo i siti porno online bloccati per impedirne la visione ai minori.

Con la diffusione del porno online è aumentata la curiosità nei confronti di pratiche e scelte diverse dal proprio orientamento, e come emerge dalla ricerca ci si trova davanti a donne attirate dal porno gay maschile, oppure uomini affascinati da donne mature e omosessuali interessati alla pornografia etero.

Ma ciò non sempre coincide con il reale desiderio di ognuno, il più delle volte rimane una semplice curiosità che si vuole soddisfare. Non una necessità legata all’appagamento del desiderio sessuale. Teoria sostenuta anche da Donald Symons, psicologo dell’età evolutiva e importante pioniere nel campo della sessualità umana.