Le opportunità didattiche di queste strutture variano naturalmente in rapporto all’attività produttiva dell’azienda. Ad esempio, dove si produce il grano, il bambino vedrà produrre il pane, maneggiare e sentire l’odore dell’impasto e del grano; dove si coltivano verdure, potrà prendersi cura delle piante e stimolare così la sua manualità.

Nelle fattorie il piccolo non solo potrà imparare a conoscere i versi dei singoli animali allevati, ma potrà anche venire a contatto con quella molteplice realtà vitale che pulsa e vive in quei luoghi. Il bambino, così come un uomo, ha un bisogno vitale di contatto diretto con le forme della natura: i boschi, i corsi d’acqua, i prati gli animali. Questo contatto lo fa crescere più felice, più sano, più intelligente.

Gli agrinido e gli agriasili in mezzo al verde

Sono realtà nate negli ultimi anni. Si tratta di veri e propri asili nido realizzati all’interno di aziende agricole: l’agrinido per bambini fino a tre anni, l’agriasilo per bambini dai tre ai sei anni. Queste strutture si basano su un’idea semplice: la crescita armoniosa del bambino a contatto con la natura, in un ambiente ricco di stimoli.

Il loro metodo educativo prevede l’avvicinamento dei bambini ad un ambiente agricolo con l’applicazione della Pet Terapy basata sull’interazione bambino-animale. Il piccolo, fin dalla più tenera età, diventa amico di piante e animali. Crescendo in una sorta di ”palestra verde”, il bambino vede nascere le piante e le coltiva; socializza con gli animali, impara a conoscere i ritmi della natura e l’importanza di un’alimentazione sana. Le esperienze che può offrire un agriasilo sono molteplici: dall’aromaterapia alla fitoterapia, dal teatro nella natura fino all’agriludoteca.

E inoltre, l’attività fisica svolta in queste strutture mette in movimento anche il cervello, quindi fa bene anche alla mente dei bambini. Lo conferma uno studio condotto negli Stati Uniti il quale, con il supporto di una risonanza magnetica, ha dimostrato che la zona dell’ippocampo (ovvero della parte del cervello preposta all’apprendimento e alla memoria) risulta essere più sviluppata nei bambini attivi rispetto a quelli più pigri.