Le giornaliste del TG1 contestano la scelta del direttore generale della Rai Lorenza Lei di non mandare in onda sul telegiornale dell’ammiraglia della TV di Stato nessun servizio che trattasse la manifestazione di Siena organizzata dal movimento “Se non ora quando“.

Tredici giornaliste, Maria Luisa Busi, Alessandra Mancuso, Tiziana Ferrario, Maria Grazie Mazzola, Elisa Anzaldo, Simona Sala, Giovanna Rossiello, Donatella Scarnati, Cinzia Fiorato, Emanuela Talani, Lucia Duraccio, Karina Laterza, Felicita Pistilli, hanno scritto alla Lei per ribadire il loro concetto di informazione, che va al di là dell’unico servizio al femminile mandato in onda domenica, quello sulla corsa sui tacchi a spillo.

Galleria di immagini: Donne in piazza a Siena

Le giornaliste si appellano alla Lei, in quanto donna e in quanto potenziale portatrice di rinnovamento, per riuscire a raggiungere la missione di un’informazione che sia più vicina alla gente, ai telespettatori: per le tredici firmatarie della lettera, si penalizzano tutte quelle donne che pagano il canone e vogliono essere informate su quello che accade nel mondo femminile.

Le giornaliste del TG1 hanno scritto:

“Siamo alcune giornaliste del TG1, professioniste che da anni lavorano per informare i cittadini nello spirito del servizio pubblico, nel rispetto del pluralismo e della completezza dell’informazione. Siamo anche cittadine e utenti e dobbiamo esprimere il nostro disagio nell’avere assistito al silenzio della prima testata di fronte al movimento delle donne radunate a Siena, un evento trasversale, con 200 comitati, registe, attrici, scrittrici, operaie, rappresentanti sindacali, deputate di vario colore politico, che tutte insieme hanno rivendicato il proprio diritto a costruire un paese più equo, anche per donne. Dignità del lavoro, maternità, progressioni di carriera, precariato, immagine pubblica: questi i temi che abbiamo visto rappresentati nelle maggiori testate, tranne la principale, il TG1.”