Questa sera a “Le Iene” sarà presentata la triste storia di un ex parroco, Salvatore Domolo, che ha deciso di raccontare gli abusi subiti da un prete anziano quando era ancora un bambino.

Seguendo il filone di protesta sulla pedofilia nella Chiesa Cattolica, ancora una volta “Le Iene” vogliono mostrare che non è tutto oro ciò che luccica, cercando di denunciare questi abusi affinché non si verifichino casi simili.

Per Salvatore Domolo tutto è cominciato all’età di 8 anni: da bambino, dopo essere riuscito a diventare un chierichetto in parrocchia, ha subito abusi sessuali dal prete della sua chiesa, fino all’età di 11 anni.

Domolo non vuole tralasciare i dettagli: il parroco gli faceva bere dei liquori fatti in casa e poi, con la scusa di rammendargli la biancheria intima, approfittava di lui.

Tutto questo è terminato solo con la decisione di andare in seminario ma, neanche in questo caso, ha trovato appoggio da parte dei preti: quando ha raccontato la sua storia al padre spirituale, egli non ha sporto denuncia alle autorità competenti ma ha chiesto al giovane, ormai 14enne, di confessarsi come se i peccati fossero stati commessi da lui. In questo modo avrebbe ottenuto l’assoluzione, a patto di non farne più parola con nessuno.

Le cose però non furono così semplici: Salvatore Domolo si scoprì omosessuale all’età di 19 anni e, dopo essere diventato prete, non riuscì più a tenere a bada la propria sessualità venendo meno al voto di castità. Dopo averne parlato con il vescovo, Salvatore chiese di essere sospeso ma, ancora oggi, la Chiesa Cattolica non ha acconsentito all’abbandono dei voti.

Per questo motivo, Domolo ha deciso farsi depennare dall’elenco dei battezzati della sua parrocchia.

Nonostante i servizi de “Le Iene”, ancora oggi la Chiesa non prende provvedimenti sulla base di ciò che vede in televisione: speriamo che prima o poi si possa davvero mettere la parola fine a queste drammatiche vicende.