Chi è stato in Grecia almeno una volta nella vita sa cosa significa una vacanza perfetta. I nostri vicini “di Mediterraneo” possono infatti offrire mare meraviglioso, cucina semplice ma buonissima, e un numero infinito di affascinanti siti archeologici.

Si tratta di un viaggio talmente magico da essere considerato quasi “di formazione” e molti giovani scelgono di intraprenderlo appena superati gli esami di maturità, ma non per questo deve considerarsi off-limits per chi ha qualche anno in più. Abbiamo già parlato della splendida Atene, ecco invece i consigli per altre zone di questa affascinante nazione europea.

Galleria di immagini: Grecia Ionica

Il modo migliore di vivere questo paese stupefacente e così a portata di mano è scegliere accuratamente la meta adatta a noi. Non bisogna infatti commettere l’errore di orientarsi automaticamente sulle isole più note e frequentate: Mykonos, Santorini e Ios sono senz’altro splendide, ma d’estate vengono letteralmente invase, perdendo un po’ del fascino da paradiso terrestre che molti di noi vanno cercando.

C’è invece una parte del paese, quella che viene definita Grecia Ionica, che non solo è molto più vicina all’Italia, ma è anche meno conosciuta e frequentata. Si tratta delle isole di Corfù, Itaca, Zacinto, Cefalonia, Lefkàda e Paxos, tutte distribuite in verticale lungo tutta la costa ovest della Grecia continentale.

La prima che si incontra scendendo da nord a sud, è la famosissima Corfù (Kérkyra in greco), talmente rigogliosa e verde da essere stata rinominata “l’isola giardino”. Si trova ad appena 7 ore di traghetto da brindisi ed è collegata con frequenti linee sia all’Italia che alla Grecia continentale. Come dimensioni è la seconda più estesa dopo Cefalonia, ma è probabilmente tra le ioniche quella con il centro storico più affascinante, dichiarato nel 2007 Patrimonio dell’Unesco. Kerkyra città, infatti, è un felice connubio di stile veneziano, austroungarico, vittoriano, e bizantino.

Qui non troverete le casupole azzurre e bianche di Santorini, ma piuttosto splendidi porticati, marmo immacolato, monasteri, piazzette, fortezze e palazzi elegantissimi. Il centro storico è un intrico di stradine fresche, dove il vento del mediterraneo si infila e porta refrigerio ai tavolini dei mille ristoranti.

Il resto dell’isola offre bellissime calette, come quelle di Paleokastritsa, Agni, Barbati e Nissaki, divertimenti e relax purissimo. Per gli appassionati di archeologia i reperti qui non mancano: l’Angelokastro, per esempio, è il più importante castello bizantino presente in tutta la Grecia ed è visitabile sul picco più alto dell’isola, a strapiombo su un mare da favola.

Più in basso rispetto a Corfù, troviamo Cefalonia, Itaca e Lefkàda, vicine tra loro e collegate da traghetti. Cefalonia è l’isola più grande delle isole Ionie, ma pur non potendo vantare l’architettura splendida di Corfù (nel 1953 è stata infatti colpita da un violento terremoto), può vantare splendidi vigneti, spiagge spettacolari e molti siti antichi.

Per capire la sua naturale bellezza basta dire che è stata utilizzata come set per il film “Il mandolino del capitano Corelli”.

Alcune delle spiagge più belle sono quelle di Myrtos, Petani, e Xi a Cefalonia, e quella stupefacente di Porto Katsiki a Lefkàda, ma ovunque è facile trovare piccoli paradisi quasi privati, dove nuotare indisturbati e prendere il sole.

Zacinto infine, la più meridionale, vale il viaggio anche solo per due motivi. Il primo è la spiaggia del Naufragio, probabilmente uno dei luoghi più fotografati di tutta la Grecia. Si tratta di una spiaggia creatasi in tempi recenti, raggiungibile solo dal mare, e incorniciata da altissime scogliere. Al centro della spiaggia si trova il relitto di una nave “pirata“, finita qui dopo un naufragio. È possibile farsi portare qui da taxi-barca o da piccole imbarcazioni turistiche e passare qualche ora in questo piccolo paradiso fuori dal mondo.

Il secondo motivo per cui Zacinto vale senz’altro il viaggio, è il fatto che si tratta di uno degli ultimi luoghi del Mediterraneo in cui nidifica la tartaruga caretta caretta. Su alcune spiagge, per esempio a Gerakas, sono segnalati decine di nidi, da cui tra luglio e ottobre usciranno le piccole tartarughine appena nate. È anche possibile fare escursioni in barca alla ricerca della caretta caretta, incontrando una delle splendide regine del Mare Nostrum, purtroppo a rischio estinzione.

Insomma, tra natura rigogliosa, specie protette, cucina eccellente, ottimi vini, e spiagge da sogno, la Grecia Ionica è una straordinaria alternativa ai luoghi troppo affollati delle Cicladi, ed è anche a portata di mano.