Ci sono paesi dove è difficile essere donna, in generale. Ma ci sono anche organizzazioni che si occupano di stilare la classifica dei paesi dove è meglio o peggio essere mamme. Così, Save the Children ha stilato l’elenco che ci ricorda come hanno trascorso la loro giornata di festa le mamme di tanti paesi del mondo. E l’Italia, anche in questo caso, è messa maluccio.

Facciamo peggio persino della Grecia, tra i nostri vicini, e peggio di Spagna e Portogallo. I paesi del Nord Europa sono ovviamente di un altro pianeta. Anzi, purtroppo abbiamo perso quattro posti in questa speciale classifica dentro il «Rapporto sullo Stato delle Madri nel Mondo», passando dal 17esimo al 21esimo posto.

Nessun progresso, anzi qualche passo indietro nel Belpaese, che consolida il suo ritardo con paesi come Norvegia – il top mondiale – e tante altre nazioni, di cui si sono considerati fattori come la mortalità neonatale e delle puerpere, il trattamento sanitario, l’istruzione, la presenza delle donne in politica.

Naturalmente l’Italia ben figura rispetto ai paesi poveri: nel Niger, il peggior paese del mondo per una mamma, soltanto il 5 per cento delle donne utilizza i moderni metodi contraccettivi (ma l’Italia è al 41 per cento, contro l’82 per cengo della Norvegia), pochissime fra loro sono assistite da personale medico e i tassi di mortalità sono altissimi (un bimbo su tre è malnutrito, e uno su sette muore prima dei 5 anni).

Ma se se si va a guardare la partecipazione alla società, l’Italia fa peggio anche rispetto a paesi come Afghanistan e Mozambico, col suo misero 21 per cento di donne in Parlamento. Islanda, Svezia, Nuova Zelanda e Danimarca fanno invece da ancelle alla Norvegia e rappresentano il massimo per una donna che vuole essere madre: lì tutto funziona molto meglio, perché alla migliore condizione di partenza corrisponde un riconoscimento sociale del ruolo femminile. La vera differenza, infatti, risiede nelle politiche di conciliazione, perché dal punto di vista medico e di istruzione saremmo ad alto livello. Solo che poi la pressoché totale indifferenza della società e dello Stato alle scelte e alle difficoltà delle donne, la loro condizione di solitudine, peggiora la condizione femminile adulta.

Fonte: Save the Children – Stato delle madri nel mondo