Nella vita di tutti i giorni può capitare di confrontarci con altri aspiranti per il tanto agognato posto di lavoro. Fatta eccezione per quei fortunati che hanno già risolto il problema, bisogna affilare le unghie e gettarsi nella mischia con determinazione, ma soprattutto con preparazione.

Ecco un decalogo nel quale troverete alcune importanti mosse da fare, o non fare, per vincere la concorrenza degli altri candidati. Sembrerà scontato, ma tutto comincia dal curriculum vitae. Prima importante regola: non avere fretta nella scrittura, meglio dedicarci molte ore che troppo poche. Rischieremo di inserire cose inutili e poco interessanti, con la diretta conseguenza di essere cestinati prima ancora di arrivare al colloquio finale.

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Il curriculum vitae deve essere compilato tenendo conto del destinatario, enfatizzando le competenze che potrebbero avvantaggiarci in quel determinato ambito. Non interesserà sapere cosa amiamo fare nel fine settimana, come fornire informazioni troppo personali sulle nostre abitudini. Il curriculum vitae deve essere di massimo due pagine e in bianco e nero, senza eccezioni e con un uso attento del grassetto, il minore possibile. Infine, per l’invio evitare email fantasiose o strane come ad esempio rocky_snowball_24@miamail.com: si avrebbero soltanto minori opportunità di successo.

Secondo passo è la lettera di presentazione, che sarà meglio non inserire come allegato nell’email che invieremo. Meglio scriverla direttamente nel corpo dell’email. Il rischio in caso contrario è che non venga affatto letta. Uno strumento utile nella ricerca e nella gestione della propria rete professionale è LinkedIn. Attenzione in fase di creazione del profilo ai dati inseriti: come per il CV bisognerà inserire solo quelli davvero importanti per la nostra carriera.

Importante, anche se potrà sembrare curioso: cercare su google il proprio nominativo e verificare che non salti fuori qualcosa che potrebbe penalizzarci durante il colloquio. Le aziende effettuano queste ricerche per distinguere meglio i vari profili che vengono loro proposti, quindi è opportuno evitare che spuntino fra i risultati foto in situazioni imbarazzanti o scattate in serate delle quali si riesce a ricordare molto poco. Tornando al punto precedente, meglio attirare l’attenzione del Web con il nostro profilo LinkedIn.

Essere onesti è un’altra carta che potrebbe tornare a nostro vantaggio. Questo significa ad esempio non esagerare con le nostre qualità nel curriculum, ci renderebbe nervosi durante il colloquio e quindi potrebbe risultare penalizzante. Ovviamente non vuol dire mettere in bella evidenza i nostri difetti, che a ogni modo non vanno negati, ma semplicemente valorizzare i nostri punti di forza mettendo in ombra le nostre eventuali mancanze.

Ci sono molti modi per individuare un nuovo possibile posto di lavoro. Quando questo avviene c’è un errore comune in cui si rischia di cadere: una lettera di presentazione standardizzata. Inviare costantemente la stessa missiva generica può risultare deleterio, metterebbe in risalto la nostra pigrizia nell’approcciarci a una società che non mostriamo di voler realmente conoscere. È bene mostrarsi motivati, personalizzare la propria presentazione per ogni singola azienda è un’ottima soluzione.

Se fino a ora tutto è andato per il verso giusto, verrete contattati dal reparto preposto alla gestione delle risorse umane. È una conversazione importante, quindi sarà necessario prestare molta attenzione. Evitare di averla in luoghi rumorosi o dove il vostro cellulare prenda poco. Cercare inoltre di ottenere sempre un numero a cui poter richiamare in caso di necessità e del tempo prima dell’eventuale colloquio personale per preparsi al meglio per l’incontro.

Durante la telefonata in questione, soprattutto se la prima tra voi e il selezionatore, evitare categoricamente di introdurre l’argomento retribuzione. Così come il mostrarsi troppo bisognosi o al contrario troppo arroganti, parlare subito di soldi vi candiderebbe in questa fase a un sicuro rifiuto. Calma, sicurezza e tranquillità saranno alleate fidate.

Serietà durante l’incontro con il responsabile per le selezioni. Il nostro comportamento comunicherà la nostra attitudine a svolgere il lavoro che desideriamo ottenere, se ci mostreremo poco convinti o troppo poco seri potrebbe dare l’impressione che ci si comporti in questo modo anche durante il proprio orario lavorativo.

Non arrivare in ritardo al colloquio, meglio se in anticipo. Detto questo, è il momento di un bel respiro profondo, così da affrontare la selezione con la maggiore serenità possibile. Sarà la nostra vera arma vincente.