Milano ha un legame molto stretto con l’arte e anche per il 2016 il calendario delle mostre in città è piuttosto fitto e ricco di proposte. Quindi, nel caso vi trovaste in città, sappiate che di cose da vedere ne avrete parecchie, tanto che sarà per voi difficile destreggiarvi da un’esposizione all’altra.

Abbiamo quindi pensato di darvi una mano, segnalandovi le mostre del 2016 più belle a Milano.

  • “Joan Miró. La forza della materia” al Mudec. Se amate la corrente artistica del surrealismo, sappiate che al Mudec è in corso una mostra dedicata a uno dei suoi massimi esponenti, ovvero Joan Miró. Il titolo è “Joan Miró. La forza della materia” e punta sul periodo tra il 1931 e il 1981, in cui mise la materia al primo posto dedicandosi maggiormente alla sperimentazione e alla ricerca, attraverso l’innovazione, delle fonti più pure dell’arte. Potrete vederla fino all’11 settembre.
  • “W. Women in Italian Design” alla Triennale. Come probabilmente già sapete, alla Triennale di Milano è in corso la XXI Esposizione Internazionale. Al suo interno si sta tenendo anche la 9a edizione del Triennale Design Museum dal titolo “W. Women in Italian Design”, che affronta le questioni di genere in questo settore ripercorrendo con una serie di opere la nuova storia del design italiano al femminile. Avete tempo per visitarla fino al 19 febbraio 2017.
  • “L’image volée” alla Fondazione Prada. Se avete voglia di vedere l’arte sotto altre prospettive vi consigliamo un giro alla Fondazione Prada dove, tra le varie mostre attualmente in corso, c’è anche la collettiva “L’image volée” curata dall’artista Thomas Demand che comprende più di 90 lavori realizzati da oltre 60 artisti (tra cui Maurizio Cattelan, Erin Shirreff e Rudolf Stingel) dal 1820 ad oggi. Il fil rouge dell’esposizione è l’esplorazione dei limiti tra originalità, invenzioni concettuali e diffusione di copie. Fino al 28 agosto.
  • “Simbolismo. Dalla Belle Époque alla Grande Guerrai” a Palazzo Reale. Omaggio al Simbolismo e ai suoi artisti a Palazzo Reale con la mostra “Simbolismo. Dalla Belle Époque alla Grande Guerra”. In esposizione circa 150 opere (tra dipinti, grafiche e sculture), che rappresentano quella che è stata una delle correnti più suggestive della storia dell’arte contemporanea. Tra gli artisti presenti Giovanni Segantini, Klinger, Gustave Moreau, Musil e Odillon Redon. Fino al 5 giugno.
  • “Studio Azzurro. Immagini sensibili” a Palazzo Reale. Tra le varie mostre attualmente in corso a Palazzo Reale non possiamo non citare “Studio Azzurro. Immagini sensibili”, che celebra il mix di creatività e innovazione che da sempre caratterizza uno dei più importanti collettivi artistici italiani. L’esposizione si divide in quattordici sale in cui il visitatore troverà fotografie, video, proiezioni, installazioni e ambienti sensoriali che richiederanno anche la sua partecipazione. Fino al 4 settembre.
  • “In equilibrio” al Palazzo della Ragione. Se amate la fotografia dovreste fare un salto al Palazzo della Ragione dove è in corso “In equilibrio”, mostra dedicata al maestro Herb Ritts (scomparso nel 2002) che ne ripercorre la carriera attraverso più di 100 scatti: dai suoi paesaggi africani ai ritratti di celebrities (ricordiamo che hanno posato per lui, tra gli altri, Madonna, Michael Jackson ed Elizabeth Taylor). Tra le opere scatti famosi come quello del 1989 che ritrae quelle che all’epoca erano le top-model più belle del mondo: Stephanie Seymour, Cindy Crawford, Christy Turlington, Tatjana Patitz e Naomi Campbell. La mostra rimarrà aperta fino al 5 giugno.
  • “Robert Doisneau. Le merveilleux quotidien” all’Arengario di Monza. Nel caso aveste voglia di farvi un giro fuori Milano vi consigliamo di andare a Monza, dove all’Arengario è in corso “Robert Doisneau. Le merveilleux quotidien”, una mostra dedicata al celebre artista francese che ha saputo immortalare e trasmettere la vera vita della quotidianità parigina fatta di gesti e momenti semplici, ordinari e pieni di poesia. Il percorso espositivo presenta una selezione di ottanta fotografie originali che rappresentano i quarantaquattro anni di carriera del maestro, dal suo primo scatto del 1929 realizzato a soli 17 anni fino alle fotografie realizzate nel 1973 quando i suoi soggetti preferiti erano le banlieue parigine. Potete visitarla fino al 3 luglio.