L’influenza della TV sugli snack dei bambini: secondo uno studio americano, la pubblicità televisiva dei cibi pilota le scelte dei piccoli.

A sostenere questa tesi è uno studio di un gruppo di psicologi dell’Università del Texas sul comportamento di 75 bambini dai tre agli otto anni. Dopo aver mostrato programmi per l’infanzia intervallati da annunci commerciali relativi a cibi e snack, hanno visto che i piccoli orientavano le proprie scelte proprio in funzione della pubblicità appena vista. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sul Journal of Pediatrics.

Infatti, la TV proponeva cibi a volte sani a volte no; papà e mamma li esortavano a mangiare soltanto ”quello che faceva bene”, oppure l’alimento preferito. Ma il cibo pubblicizzato, sano o goloso che fosse, aveva maggiori probabilità di essere scelto dai bambini rispetto a quello salutare e perfino a quello preferito suggerito dai genitori.

Lo sapevi che…

Indagando sulla sicurezza dei farmaci, abbiamo scoperto che circa due terzi dei farmaci attualmente sul mercato non sarebbero stati sottoposti a studi approfonditi sul loro utilizzo durante la gravidanza o l’allattamento. I dati emergono dalle ultime ricerche sull’interazione tra farmaco e allattamento al seno presentati da Tom Hale, vicedirettore della ricerca alla Texas Tech University School of Medicine (Usa). Se la maggior parte di farmaci oggi disponibili riporta nel proprio foglietto illustrativo indicazioni che ne sconsigliano l’utilizzo alle donne in gravidanza o che stanno allattando al seno il proprio bambino, in molti casi questo sarebbe dovuto più alla carenza di valutazioni approfondite sui possibili effetti collaterali che una reale pericolosità.

Contro i tumori una proteina del latte materno

Tra i mille vantaggi dell’alimentazione al seno pare ci sia quello di prevenire il cancro. A questa conclusione è giunto lo studio che ha cercato di comprendere l’attività di una specifica proteina (Trail) del latte materno. Lo studio è stato condotto dai ricercatori italiani dell’Irces Istituto materno infantile di Busto Garolfo, dell’Università di Trieste e dell’Università di Ferrara. I ricercatori hanno reclutato 55 neomamme, alle quali sono stati prelevati dei campioni di colostro e di latte materno. Nello stesso tempo hanno raccolto dei campioni di sangue di donne sane e di latte formulato. Gli elementi esaminati hanno consentito di stabilire che il colostro e il latte materno contenevano rispettivamente da 100 a 400 volte maggiori livelli di Trail che non quello presente nel sangue. Nel latte formulato non sono state trovate tracce della proteina.