La carriera può essere molto difficile da affrontare. Un sogno raggiungere il tanto desiderato obiettivo, ma irto di ostacoli il cammino perché tutto diventi realtà. Nel momento in cui ci si accorge delle difficoltà insite nel percorso della carriera, possono sorgere paure insormontabili. Tuttavia, bisogna partire proprio da quelle paure per creare il percorso vincente.

Tutti hanno paura: nessuno ne è esente. Ma solo le persone che riusciranno a manipolare le proprie paure potranno ottenere ottimi risultati. Quando troppi timori si scatenano sul lavoro, non si può rimanere indifferenti. Non affrontare il problema e lasciarsi andare al flusso quotidiano delle mansioni, in preda a panico e dubbi, porterà a non avere più stimoli sul lavoro e a troncare sul nascere qualsiasi velleità di carriera.

Purtroppo, il problema sorge dal fatto che la paura, solitamente, è qualcosa di inafferrabile. Si tratta di un sentimento difficile da indentificare. Per questo bisogna riflettere sulla paura che si ha e dare a essa una forma e un nome per cominciare ad affrontarla. Inoltre, la paura è un fattore psicologico che parte da noi stessi: se pensiamo positivo e ci convinciamo di poter fare qualsiasi cosa perché se ne hanno le capacità, allora il successo arriverà, anche se si è pieni di timori. Se, invece, si ha paura, ma si pensa negativo e ci si convince di non potercela fare, allora sarà impossibile uscir fuori dall’impasse che il panico può creare.

La preoccupazione e la prudenza eccessive sono i due successivi punti che bloccano la carriera sul nascere. Se si è sin troppo preoccupati, non si rischierà mai e ci si arroccherà su posizioni sicure, esenti da pericoli. Tuttavia, non rischiare e non gettarsi nel “pericolo” potrebbe far perdere l’occasione della vita. Se non si rischia, non si saprà mai quali saranno le opportunità che si potranno sfruttare in futuro sul lavoro, né si saprà mai cosa si è in grado di fare. Per combattere la paura sul lavoro, bisogna percorrere quattro step fondamentali che faranno della paura un valore aggiunto.

Innanzitutto, identificare ciò che si teme. Bisogna porsi qualche domanda. Di cosa si ha paura? Di non essere all’altezza del compito? Di fallire? Di prendere la decisione sbagliata? Di perdere un’occasione? Una volta compresa l’origine della paura, si è già sulla buona strada per superarla.

In secondo luogo, bisogna ammettere ciò che si teme. Dare forma alla paura e dirsi in faccia di avere paura è un grande atto di coraggio. Il coraggio, infatti, può essere la constatazione della paura e l’agire a prescindere dalla paura stessa.

Se si ammette di avere paura, si può passare allo step successivo: accettare ciò che si teme. Indispensabile è accettare la propria paura e non respingerla: significa che si è umani. Di solito, sul lavoro, la paura più grande è quella del fallimento. Accettare la paura del fallimento sarà una spinta enorme alla carriera: se si teme di fallire, si lavorerà di più e con maggior precisione per puntare a risultati eccellenti. Un buon lavoro è quasi sempre stimolato dal terrore di sbagliare.

Infine: agire. L’azione è l’unico antidoto contro la paura. Solo dall’azione si può comprendere fino a dove si può arrivare. Ovviamente, si possono anche prendere decisioni sbagliate: e ciò è comunque positivo, perché si può imparare dai propri errori, si può depennare dalla lista delle cose da fare ciò che è sbagliato e, man mano che si va avanti, si possono prendere decisioni sempre più vicine alla perfezione.

Fonte: Careerealism