L’allattamento è un periodo denso di sensazioni positive per la neomamma, da un giorno all’altro nutrice di un piccolo essere che dipende da lei in tutto e per tutto. L’atto dell’allattare al seno è fin dall’inizio ricco di emozione e di intensità sia per la madre sia per il neonato, che da subito avverte un forte legame con lei.

Anche questo bellissimo periodo però può provocare qualche piccolo disagio: in primo luogo le ragadi al seno. Sono piccole ferite, leggeri tagli trasversali che compaiono sui capezzoli al margine dove inizia l’areola. Le ragadi provocano dolore poiché una volta comparse sono difficili da curare, principalmente poiché il bambino continuando ad attaccarsi per nutrirsi rende difficile la loro rimarginazione.

Galleria di immagini: Allattamento e ragadi al seno

Di solito la principale causa della comparsa delle ragadi è una suzione non corretta da parte del neonato: fin dai primi giorni è importante imparare a attaccare il bambino al seno nel giusto modo. Imparando a succhiare il latte nella maniera giusta, il bambino e la mamma godranno del momento dell’allattamento senza che la donna si trovi a combattere con questo fastidio.

Un altro problema legato alle ragadi è il sanguinamento: il bimbo potrebbe così inghiottire qualche goccia di sangue, che poi solitamente si ritrova nei rigurgiti o nelle feci, facendo preoccupare senza motivo. Oltre ad attaccare il bambino nel modo migliore ci sono altri piccoli trucchi per evitare che le ragadi compaiano in fase di allattamento.

In primo luogo attenzione all’igiene quotidiana: il seno e soprattutto i capezzoli vanno lavati dopo ogni poppata e asciugati bene o fatti asciugare all’aria, massaggiati con oli naturali emollienti e protetti fra una poppata e l’altra con le coppette d’argento o le coppette apposite di gomma morbida.

Ricordate inoltre di non indossare il reggiseno subito dopo aver allattato, ma di aspettare che il petto sia completamente asciutto. Meglio comunque di non indossare un indumento sporco o bagnato, in modo tale da impedire l’insorgere delle ragadi.

Fatevi insegnare bene fin dal corso preparto come attaccare il bambino al seno, e se non siete sicure chiedete alla vostra ostetrica, che vi mostrerà le posizioni più corrette. Ricordate inoltre di variare spesso il seno a cui attaccate il bambino, e di non allattare troppo a lungo.

Qualora le ragadi facciano la loro dolorosa comparsa potrete comunque chiedere al medico di prescrivervi una crema cicatrizzante, prestando attenzione a lavarvi molto bene i capezzoli prima di allattare. Sarà lui a consigliare il metodo migliore per alleviare il fastidio e non rovinare un momento meraviglioso come quello dell’allattamento.