I bambini in spiaggia: che tortura? Dipende. Già perché se è vero che riuscire a organizzare con razionalità le sacche da portare al mare, essere in grado di limitare stanchezza e capricci e poter godere allo stesso tempo del relax della vacanza può essere un’impresa ciclopica, con un pizzico di fantasia e tanto buon senso è possibile non solo sopravvivere all’estate ma anche riposarsi.

Non è necessario trasformarsi in una mamma wonder woman per portare i bambini in spiaggia, è sufficiente, invece, saper scremare le necessità dal superfluo, imparando a muoversi tra regole dettate dall’educazione, imposte da un civile vicinato e indicate da alcuni precetti medici base.

Cerchiamo allora di districarci, con un breve vademecum di alcune regole per portare i bambini in spiaggia e tornare a casa felici.

  • I bambini fino ai 12 mesi di età non devono essere esposti ai raggi diretti del sole.
  • Bisogna evitare accuratamente le esposizioni eccessive e le scottature da sole, soprattutto nell’infanzia.
  • Quando si parla di bambini, la protezione, specie nei primi giorni, deve essere altissima: SPF 50+.
  • Le esposizioni al sole vanno bandite assolutamente tra le ore 11 e le 16 circa.
  • I bambini devono indossare indumenti protettivi: cappello con visiera, camicia, maglietta e occhiali.
  • Si deve utilizzare l’ombra naturale degli alberi o quella creata con ombrelloni, tettoie e quant’altro.
  • Le creme solari protettive devono essere applicate in dosi adeguate più volte al giorno e dopo il bagno.
  • Le luci riflesse di molte superfici – come la sabbia – possono riflettere radiazioni nocive.
  • Non si deve dimenticare la crema idratante doposole alla sera, dopo il bagnetto, per idratare bene la pelle del bambino.
  • Attenzione se il bimbo assume farmaci, si deve chiedere al pediatra se sono fotosensibili.
  • I bambini non devono passare ore anche sotto l’ombrellone con smartphone e tablet. Meglio portare un libro, per leggere loro, o giocare con loro con la sabbia e in acqua.
  • I bambini devono uscire dall’acqua almeno ogni mezz’ora.
  • Per farli scaldare bisogna togliere il costume bagnato, asciugarli bene e cambiarli.
  • Sostituire il costume bagnato con dei vestiti asciutti non aiuta solo a prevenire il raffreddore ma anche le infezioni. Infatti nella pelle umida e ammorbidita è più facile che penetrino degli agenti patogeni, soprattutto funghi.
  • I bambini al mare giocano e corrono tutto il giorno, per cui è importante che il pranzo sia bello nutriente, ma non troppo pesante.
  • Per favorire l’idratazione dei bambini (e non solo), che è messa a dura prova dal caldo, si consiglia di portarsi sempre dietro delle verdure fresche.
  • Al bando succhi di frutta o altre bevande zuccherate, ma assicuratevi che i vostri bimbi bevano tanta acqua fresca.
  • Lasciamo a casa biscotti, patatine e merende confezionate, meglio preferire frutta fresca.