Ad ogni piatto il suo condimento. Per quanto in cucina ci sia molta libertà e possibilità di inventiva, esistono al tempo stesso delle regole semplici e universali che vanno rispettate quando si vuole andare sul sicuro. Esiste, per esempio, una varietà pressoché infinita di salse e condimenti che, in diverse occasioni, possono accompagnare i piatti di pasta. A base di pomodoro, verdure, panna o olio, tanto per dirne alcuni, ogni condimento vuole il suo primo piatto per un armonia inconfondibile di sapori.

Analizziamo, dunque, i formati di pasta più diffusi e i modi in cui dovrebbero essere sempre conditi per sfruttare al massimo la forma e la trafilatura di ognuno. Non potevamo non cominciare dagli spaghetti, di certo il formato di pasta più popolare al mondo, che richiedono sempre un condimento a base di salsa di pomodoro. Potrete arricchirlo con le verdure, le olive, il pesce o aromi vari, l’importante è che il piatto sia dominato da un sugo di pomodoro color rosso vivo. Se, poi, vogliamo realizzare un piatto italiano al cento per cento sarà meglio condire i nostri spaghetti con un sugo di pomodoro fresco, un ciuffo di basilico appena colto e, per gli amanti del formaggio, una spolverizzata di parmigiano grattugiato.

Proseguiamo con le penne, un formato cilindrico di pasta venduto sia nelle versione liscia che in quella rigata. Le estremità delle penne sono inclinate proprio per raccogliere il condimento fin dentro il cilindro e, se sono rigate, trattengono ancor meglio la salsa su di sé. Meglio preparare, dunque, un sugo di pomodoro piuttosto corposo, come quello alla puttanesca con pomodoro, acciughe, capperi, olive nere, peperoncino e prezzemolo.

Le farfalle, dette anche pasta papillon per ovvi motivi, rappresentano un formato di pasta molto scenografico e amato soprattutto dai {#bambini}. Il nodo presente al centro consente alle farfalle di catturare meglio il condimento ed è consigliabile, quindi, di non farle cuocere troppo per evitare che il nodo perda la sua funzione. Servitele con una salsa bianca, primaverile, a base di panna con le verdure o il pesce.

Molto diffuse sono anche le linguine, un formato di pasta lunga, come gli spaghetti, ma appiattito. La forma piatta consente al condimento di aderire meglio e, di solito, si sceglie una salsa delicata, magari in bianco a base di olio di oliva. Le linguine sono perfette anche con sughi molto leggeri di pomodoro fresco, che diano solo un tocco colorato, arricchiti con crostacei e frutti di mare.

Continuiamo con le pappardelle, un tipo di pasta all’uovo dalla forma lunga e dallo spessore consistente. La loro struttura è morbida ma al tempo stesso ruvida affinché posso trattenere i sughi più sostanziosi e corposi. Sono perfette con un ragù alla bolognese preparato con un soffritto di olio, cipolla, carote e sedano e un misto di carne macinata di maiale e di vitello. Per una versione vegetariana, e di certo più light, potete condire le pappardelle con una salsa a base di prezzemolo, aglio e scorza di limone.

Infine, ecco qualche consiglio sui formati di pasta cortissima. Parliamo di tubetti, ditalini e anelletti – tanto per dirne alcuni – che hanno necessariamente bisogno di essere accompagnati da fagioli, piselli, lenticchie, ceci e fave. Si può scegliere di condirli con un sugo a base di legumi o di cuocerli insieme a essi per realizzare minestre e primi piatti brodosi, come le celebri pasta e ceci o pasta e fagioli. Servite, in questi casi, con crostini di pane, un filo di olio crudo e una generosa spolverizzata di parmigiano o pecorino grattugiato.

Fonte: Health.com