La natura, affascinante e misteriosa, con il rumore del vento, l’odore dei fiori e i colori delle foglie…è proprio quello di cui hanno bisogno i bambini per imparare a crescere bene.

Ogni bambino ha bisogno di trascorrere una parte della giornata all’aria aperta, per conoscere un ambiente diverso da quello familiare, per provare la propria autonomia in circostanze nuove e anche per sentirsi più libero. Soprattutto i bambini che vivono in città hanno bisogno di toccare con mano la natura. Trascorrere ore nel parco, passare una giornata in campagna, al mare o in montagna è un’esperienza che dovrebbe riguardare ogni stagione e non solo la primavera e l’estate.

La giornata perfetta

per una passeggiata fuori

Soltanto se il sole splende e se non tira vento, una mamma porta fuori il suo bambino ”fortunato” per una passeggiata, e se per caso il tempo cambia farà ritorno a casa. In attesa che la natura regali ancora una giornata ”perfetta” (rigorosamente in macchina) da casa all’asilo o a scuola, al cinema a volte o addirittura in un centro commerciale.

Quanti bambini vivono intere giornate grigie all’interno delle megastrutture con tanto di fast food e di ”parcheggi” per i piccoli ovvero dell’area giochi? Soprattutto nelle grandi città il week-end al chiuso è diventato una normalità. È considerata anormale, invece, una mamma che porta in giro il suo bimbo in una giornata piovosa, mentre lui, provvisto di calosce, si diverte a saltare fra le pozzanghere e godersi le gocce d’acqua.

Soprattutto durante i mesi freddi, i poveri bambini imbacuccati a dovere riescono a vedere i cambiamenti della natura solo dal finestrino appannato di una macchina. E così spesso si sente dire: ”Fa troppo freddo per camminare a piedi; è troppo umido per giocare in cortile; c’è troppo fango per andare fuori…” C’è sempre un valido motivo perché il piccolo non possa godersi il normale alternarsi delle stagioni.