Lo combattiamo da un quarto di secolo, ma nel 2011 secondo la rivista Science riguarda proprio l’AIDS la scoperta scientifica più importante dell’anno. Una classifica che guarda all’infinito del cosmo e a piccolissimi batteri.

Secondo la prestigiosa rivista internazionale, nella top ten delle scoperte scientifiche si è guadagnato il primo posto uno studio dell’università del North Carolina, pubblicato in agosto e frutto di 4 anni di lavoro. Dopo aver osservato 1.763 coppie eterosessuali di 9 paesi diversi, il team di ricerca ha dimostrato inequivocabilmente come i farmaci antiretrovirali siano nel 96% dei casi in grado di bloccare la trasmissione del virus HIV tra partner. Un passo avanti enorme, perché, oltre a sottolineare l’importanza della precocità della loro somministrazione, sgombra per sempre il campo dalle più disparate ipotesi sull’efficacia o meno di questi farmaci nella lotta contro la diffusione della malattia.

Al secondo posto di questa speciale classifica troviamo la missione giapponese della sonda Hayabusa che è riuscita nell’impresa, unica, di raccogliere la polvere cosmica nella coda di un asteroide. Fino a oggi ci eravamo accontentati di resti sulla Terra e di campioni lunari. La scoperta, sorprendente, è che gran parte dei meteoriti presenti sul nostro pianeta provengono da un unico asteroide precipitato.

Al terzo posto, uno studio sul patrimonio genetico umano che ha stabilito come altamente probabile la natura adattiva del nostro sistema immunitario (tra noi e gli ominidi più antichi non sembrano esserci particolari differenze). Ancora giapponese, invece, uno studio sulla fotosintesi che ha mappato chimicamente tutto il processo e potrebbe aprire strade prima impensabili per produrre energia verde.

Al quinto posto, lo spazio più profondo studiato dal telescopio Keck alle Hawaii, che ha permesso a dei ricercatori americani di scovare delle nubi di idrogeno risalenti a soli due miliardi di anni dopo il big bang. In pratica, resti di quando tutto iniziò girano ancora per l’Universo. Alla scoperta, è bene dirlo, ha contribuito anche il ricercatore italiano Michele Fumagalli (Università della California).

Sesto e settimo posto riguardano ancora la nostra salute. Uno studio di alcuni biologi ha scoperto che dentro l’intestino di ciascuno di noi alberga una colonia di batteri dominante. La scoperta più sorprendente è che questi batteri hanno gusti differenti: chi preferisce le proteine, chi i vegetali. Questo potrebbe spiegare i problemi legati alla nutrizione, sconvolgere completamente le nostre teorie sulle diete e persino prevenire l’insorgere di alcune malattie.

Subito dopo, Science segnala la sperimentazione su 15 mila bambini africani di un vaccino contro la malaria che pare molto promettente. L’ottavo posto della classifica delle scoperte scientifiche più importanti del 2011 è occupato dal lavoro al telescopio spaziale Kepler della Nasa, col quale sono stati individuati interi sistemi planetari del tutto simili al nostro. Il sogno di chi crede nell’esistenza di altra vita nell’Universo è meno impossibile. Il nono posto se lo aggiudica una ricerca sulle diverse applicazioni degli zeoliti, minerali porosi utilizzabili come catalizzatori a basso costo per purificare acqua, aria e trasformare gli idrocarburi. Potenzialmente molto importante dal punto di vista economico ed ecologico.

Il gradino più basso della top ten va a una scoperta sulla longevità che potrebbe essere molto utile: le cellule che non si dividono più aiutano il processo di invecchiamento. Se ne evince che il loro abbattimento potrebbe aprire a nuovi eccezionali limiti di longevità. Ma non ditelo al ministro Fornero.

Fonte: Science