Un nuovo studio mette in luce alcune dinamiche relative alle amicizie tra adolescenti, che vedono una certa disparità tra i comportamenti femminili e maschili determinati proprio dall’inevitabile influenza dei coetanei.

Secondo una ricerca dell’Università di Montreal, le teenager hanno un impatto positivo sugli amici maschi, mentre questi ultimi non sono in grado di impedire alle compagne di compiere alcuni sbagli madornali di gioventù.

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Il discorso è più delicato di quanto si creda, infatti in ballo c’è la salute fisica e psicologica dei ragazzi. Secondo François Poulin, che ha diretto lo studio, mentre le ragazze sono in grado di impedire ai coetanei di sesso maschile di avvicinarsi alla droga, questi ultimi non hanno lo stesso effetto positivo sulle ragazze.

Le giovanissime che intrecciano rapporti di amicizia con i ragazzi nella prima adolescenza, quindi, hanno maggiori probabilità di sviluppare problemi di tossicodipendenza, mentre altrettanto non succede per gli adolescenti maschi. Questa teoria è il risultato di alcuni test effettuati su un campione di circa 400 dodicenni, seguiti regolarmente nell’arco di sette anni fino al compimento di diciotto anni.

Le motivazioni di queste importanti differenze riguardano, principalmente, la diversa capacità che i due sessi hanno di offrire sostegno emotivo. L’amicizia femminile per i ragazzi è un vantaggio, mentre per le ragazze ciò non avviene.

“I ragazzi hanno dichiarato di aver ricevuto più elevati livelli di supporto emotivo dalle amiche del sesso opposto, mentre le ragazze ricevono più sostegno dalle coetanee dello stesso sesso.”

Spesso le adolescenti, inoltre, intrecciano amicizie con ragazzi anche fuori dall’ambiente scolastico, e se si tratta di persone più adulte il rischio di entrare in contatto con alcol e droghe aumenta. C’è tuttavia anche un dato positivo da evidenziare: l’impatto negativo delle amicizie sulle ragazze diminuisce con la crescita, fino a scomparire totalmente.