Ogni anno le città di tutto il mondo s’illuminano di luci colorate, alberi di Natale addobbati decorano le strade e i negozi e degli uomini vestiti da Babbo Natale distribuiscono dolci e regalini ai passanti. Queste sono alcune delle tradizioni che accompagnano il Natale. Qualcuno però si è mai chiesto da dove provengano? Perché ci si bacia sotto il vischio? Da dove viene quell’uomo vestito di rosso, che i nostri bambini aspettano con ansia la sera della vigilia? Perché proprio il 25 dicembre?

La figura di Babbo Natale la si ritrova in molte culture, anche diverse tra loro, ma le sue caratteristiche tipiche si ritrovano in tutte le versioni, segno questo di una radice unica: il personaggio storico, il vescovo San Nicola di Myra, un’antica città che si trova nell’odierna Turchia. Questo a dimostrazione che Babbo Natale è esistito davvero.

Vissuto nel IV secolo, si racconta che il vescovo Nicola di Smirne nel diffondere il cristianesimo ai più piccoli era solito portare loro doni ed esortò anche gli altri preti a fare lo stesso. Questi per ripararsi dal freddo indossavano un soprabito rosso scuro. Il vescovo, successivamente, venne fatto santo. In Olanda il nome di San Nicola fu tradotto con Sint Nikolaas, che poi venne distorto in Sinterklaas, per diventare successivamente Santa Claus nei paesi anglosassoni.

Per quanto riguarda gli alberi di Natale, dobbiamo trasferirci in Germania. Pare che il primo ad aver addobbato un abete sia stato proprio Martin Lutero che:

Folgorato dalla bellezze delle stelle viste attraverso i rami di un abete, avrebbe provato a ricreare l’effetto visivo aggiungendo all’albero delle piccole candele. Quando i tedeschi sono emigrati nel Nuovo Mondo si sono portati appresso la tradizione.

Il bacio sotto al vischio, invece, è una tradizione che ha origini latine: i soldati romani deponevano le armi e si abbracciavano sotto la pianta. La scelta del vischio si spiega perché la si considerava una pianta caduta dal cielo e per questo rappresentava l’unione tra il cielo e la terra.

Infine pare che 25 dicembre, giorno in cui si festeggia il Natale, non sia effettivamente la data reale della nascita di Gesù Cristo. Pare che sia stata scelto il 25 dicembre perché in molte culture si festeggiava il solstizio d’inverno: il Natale non sarebbe altro che una cristianizzazione della festa pagana del Sol Invictus.