Eccentrica, provocatoria, bizzarra, a volte sembra quasi uscita da un sogno, altre da un incubo: l’immagine di Lady Gaga non si può liquidare solamente a ciò che indossa, ma è strettamente legata agli svariati look esibiti, ai personaggi di volta in volta da lei creati o interpretati, e alle sue performance che la rendono senz’altro regina delle trasformazioni: una protagonista mediatica a tutto tondo.

Galleria di immagini: Lady Gaga, trasformismo

In questi anni abbiamo potuto notare la sua evoluzione musicale, una crescita che è andata di pari passo con l’aumento dei fan e con le metamorfosi del proprio aspetto che spesso hanno innescato critiche furiose, anche da parte dei suoi stessi sostenitori: non a caso la sua fama urta e la sua forte presenza nei media non sempre è ben accetta.

{#Lady Gaga} è certamente un’icona di stile che parla soprattutto attraverso la provocazione, come nell’esibizione in sedia a rotelle durante un concerto o il recente abito di carne, che ha indignato profondamente gli animalisti, pari solo al vestito di capelli umani che ha fatto della cantante una moderna Lady Godiva. La cantautrice disegna spesso i propri costumi e cavalca i trend del momento, a volte anticipando le tendenze sia in fatto di moda che nelle acconciature e nel make-up, compagno inseparabile che sottolinea il carattere di ogni suo look: a volte si fa estremo, cambiando totalmente l’aspetto di Mother Monster, rendendola quasi irriconoscibile.

Le sue performance hanno subito colpito l’immaginario collettivo, fin dall’esordio con l’album “The Fame” da milioni di copie vendute in tutto il globo; il video del singolo “Poker face” fa il giro del mondo proponendo uno stile alternativo fatto di bustini di pelle e borchie, che accompagnano tuttora i look della cantante: i celebri capelli biondo platino con frangia netta sono rimasti nelle menti di tutti.

Anche il video di “Paparazzi“, tratto dallo stesso album, colpisce e semina dissenso per le sue scene cruente e per le mise provocanti della cantante; anticonformismo e provocazioni aumentano con l’ascesa del successo di Lady Gaga che nell’apparizione di “Gossip Girl” spopola per lo stile ricercato e alcuni passi i danza accennati con le controverse “Armadillo” di Alexander McQueen da tacco trenta, scarpe che avevano scatenato scioperi di numerose modelle che si erano rifiutate di indossarle.

L’originalità e il talento di Lady Gaga, regina della comunicazione, erano state riconosciute anche dal “Time” che nel 2010 aveva inserito la cantante nella sua speciale classifica tra le cento persone più influenti dell’anno. Per il Monster Ball Tour la diva si è spinta ancora di più nelle trasformazioni e nelle performance scandalose; il video di “Telephone” girato con Beyoncé resta una pietra miliare nella carriera di Lady Gaga, un vero e proprio cortometraggio che non risparmia nessuno e mette in discussione la realtà americana e i suoi controsensi, la sua visione sessista e l’onnipresenza dei prodotti commerciali che dominano la nostra vita.

Una visione estrema che ha innescato molte polemiche, superate per clamore dal video di “Alejandro“, in cui la cantante si presenta vestita da suora, ingoia un rosario e prosegue in una serie di scene al limite del blasfemo. Additato come sacrilego anche il singolo “Judas” tratto dall’album “Born this way” e ricco di rimandi religiosi considerati blasfemi da molti credenti.

Stefani Germanotta può non piacere a tutti, ma resta un’icona di questi tempi e ne ricalca la velocità di cambiamento; come un evoluto camaleonte ha la flessibilità di adattamento a qualsiasi situazione e veicola messaggi tramite tutti i linguaggi a lei disponibili, compreso il look: siamo certi che sentiremo parlare di lei, nel bene e nel male, per lungo tempo.