La polemica sul ruolo delle veline non accenna a placarsi. Nella puntata di giovedì di Striscia la Notizia, il TG satirico si è ancora una volta soffermato sulla questione, nata in principio come scontro personale con Gad Lerner, il quale identificò Antonio Ricci (il papà di Striscia) come fautore dello svilimento femminile in TV.

Nel corso della settimana Striscia la Notizia ha cominciato a mostrare filmati d’epoca, antecedenti all’esordio del TG di Ricci, per dimostrare che la mercificazione del corpo della donna era già allora più che affermata. E che proprio in conseguenza di quello, Ricci decise di inserire nel suo programma satirico una parodia di quelle belle ragazze che non proferiscono mai parola, ossia le Veline.

Nella puntata di giovedì è stata mandato in onda uno stralcio de “L’infedele” su La7, in cui Gad Lerner pungeva sul fatto che “la controinformazione non ha bisogno per esprimersi che si accoscino due Veline di fianco”. La replica è stata affidata ad un video messaggio delle veline stesse, che hanno attaccato Gad Lerner definendolo “Gaff Lerner” e difendendo ogni punto della loro integrità professionale.

Federica e Costanza esordiscono parlando del loro ruolo, offeso da Lerner nel corso de L’infedele:

Glielo diciamo noi perché le veline ballano, sorridono, non possono parlare e si accosciano su una scrivania: perché questo è un Varietà, e lo si capisce dal fatto che i due simpaticoni che lo conducono sono comici, e non giornalisti. E poi pupazzi, tapiri e addirittura gente con lo sturacessi in testa.

Vengono ricordati poi esempi di varietà del passato con le immancabili ragazze-immagine accanto ai vari Totò e Peppino, Ric e Gian, Franco e Ciccio, Benny Hill, e Arbore e Decrescenzo.

La storia della Velina viene ricordata da Costanza:

Nel settembre 1988 arriva al culmine la polemica sull’uso delle donne nude sui settimanali come L’Espresso e Panorama. Su questi giornali per la prima volta si usava il corpo della donna come gadget per vendere l’informazione. Due mesi dopo, nel novembre 1988, al debutto di Striscia la Notizia, siamo nate noi come parodia di quelle copertine… ma in vera pelle.

Di seguito il video della diatriba.