“Vieni a viaggiare in Puglia, anzi a Lecce“. È questo l’invito che l’amministrazione comunale di Lecce vuole rivolgere a tutti i cittadini di tredici capitali europee, grazie a un accordo di recente siglato con RyanAir. A marzo si potrà raggiungere il vicino aeroporto di Brindisi con soli 6 euro durante i week end e accedere a dei percorsi diversificati attraverso il divertimento, l’artigianato, la cultura leccese.

Ma cosa si può fare venendo a Lecce? Intanto, una buona parte del turismo è attirata dai beni culturali unici in tutta Italia, come ad esempio la chiesa di Santa Croce, bellezza barocca senza pari, che adorna una piazzetta molto pulita nei pressi del suggestivo Palazzo dei Celestini, sede dell’ente provinciale. O anche gli anfiteatri romani, il più bello e il più grande dei quali si trova in piazza Sant’Oronzo, sormontata dalla statua del santo patrono. Ma se volete, potete anche lasciarvi guidare dall’istinto: il centro storico è pieno di vicoletti bellissimi, molto tranquilli anche se a volte isolati, dove passeggiare con un gelato. Da non dimenticare, però, una visita a piazza Duomo, un luogo ricco dei riccioli barocchi, ma dove la prospettiva assume nuove connotazioni.

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Se volete vedere delle altre peculiarità leccesi, sarà interessante seguire il percorso nelle botteghe artigiane dei maestri cartapestai, scultori veri e propri che formano con le proprie mani, in qualche caso, addirittura oggetti ritenuti d’arte.

Se invece siete venuti a divertirvi, vi incanterà la movida. Come Madrid, Lecce fa sempre le ore piccole (o in certi casi quelle grandi della mattina successiva) tra i locali del centro, dove potrete passeggiare, ma anche fermarvi a mangiare presso le osterie tipiche, un po’ rustiche ma piene di bontà caserecce, dove servono soprattutto pezzetti di cavallo in piagnata, involtini di interiora di agnello, chiamati “turcinieddhri“, e le tipiche lumache, le “municeddhre“. Se preferite il dolce, c’è l’irrinunciabile pasticciotto, da mangiare ovunque, ma in particolare presso lo storico Caffè Alvino, sempre in piazza Sant’Oronzo.

Periodicamente vengono organizzate delle mostre interessanti, ma la programmazione più prolifica e “di rottura”, se siete amanti dell’arte contemporanea, è quella della Primopiano Gallery. Se non vi piacciono le arti figurative, ma piuttosto la lettura e il teatro, benvenuti nella terra che fu patria di Vittorio Bodini, Maria Corti, Antonio Verri e Salvatore Toma. Per la cultura letteraria, consigliamo il Caffè Letterario, sito in uno dei vicoli del centro, ma anche il Fondo Verri, associazione culturale dove gli eventi non mancano. Infine, se quello che cercate è l’arte nel senso più alto del termine, dal 1 marzo al 31 maggio, presso il castello Carlo V si tiene la mostra di Marc Chagall.