Sembra essere una proposta tutta al femminile quella che arriva dall’amministrazione comunale di Lecce.

Ieri, infatti, dietro richiesta delle sette consigliere comunali, si è riunita la commissione Statuto del Comune di Lecce con l’obiettivo di valutare la bozza di delibera che vieta l’affissione di manifesti che ledono la dignità delle donne.

La proposta di moratoria è stata approvata all’unanimità, con il contributo degli unici cinque consiglieri maschi presenti, e dovrebbe essere approvata dal Consiglio Comunale il prima possibile. Una decisione radicale e innovativa, non c’è dubbio.

Angelamaria Spagnolo, consigliera del Pd, tenta di spiegarne le motivazioni:

Non vogliamo certo passare per delle bacchettone, ma siamo convinte che la volgarità gratuita serva solo a incentivare la violenza contro le donne.

Il punto è, ora, cercare di stabilire che cosa sia offensivo per la moralità e la dignità delle donne e cosa, invece, no. Le strade italiane sono piene di manifesti che utilizzano la sensualità e il corpo delle donne per promuovere e vendere beni e servizi.

Basti pensare, ad esempio, alla campagna pubblicitaria, ideata circa 2 anni fa da una nota compagnia di navigazione, che ritraeva una donna a seno nudo con l’intento di rappresentare metaforicamente la distanza tra due “luoghi” serviti dalla compagnia stessa.

Occorrerà, quindi, fare un’attenta selezione dei criteri di cui tener conto quando si valuta un’immagine ritenuta deleteria. A questo proposito, la consigliera Spagnolo continua dicendo:

Beh, certamente non lo è la foto di una donna in costume da bagno che pubblicizza una marca di abbigliamento per il mare, ma lo è, invece, una donna nuda fotografata per pubblicizzare un silicone perché inutile e pretestuosa. Nessuno vieterà l’affissione di un manifesto di un centro estetico che ritrae una donna senza vestiti sul lettino per i massaggi, ma non sarà tollerata l’immagine provocatoria di una donna che mostra il seno o altre parti intime.

L’iniziativa sarà, di sicuro, oggetto di critiche e polemiche ma, dall’altro lato, potrebbe trovare anche ampi riscontri positivi, soprattutto all’estero. La Spagnolo, infatti, conclude dicendo:

Certo, sarebbe bello se potessimo intervenire anche sulla pubblicità televisiva o sull’uso che si fa del corpo femminile in moltissime trasmissioni. Gli stranieri rimangono sconvolti dalle immagini proposte dalle nostre televisioni.

E voi, che ne pensate?