Lega Nord ancora una volta sotto l’occhio del ciclone. Dopo le dimissioni del suo leader Umberto Bossi si dimette anche Monica Rizzi, assessore alla Regione Lombardia. Ancora una volta al centro delle accuse c’è invece Rosy Mauro con Piergiorgio Stiffoni e Francesco Belsito, che secondo la Guardia di Finanza avrebbero acquisito oro e diamanti per un ammontare di 600.000 euro.

Le indagini, secondo quanto affermato da Roberto Maroni, erano comunque in programma: nessun blitz quindi nella sede della Lega Nord di via Bellerio. Ciò non toglie che la situazione per Rosy Mauro, Stiffoni e Belsito si fa sempre più rovente: dopo l’accusa di aver abusato dei rimborsi elettorali per un ammontare solo nel 2011 di ben 18 milioni di euro, i tre avrebbero acquistato coi soldi della Lega 400.000 euro in diamanti, più altri 200.000 euro in oro sottratti dal solo Belsito. Per ora sembrano quindi momentaneamente accantonati i guai per Umberto Bossi e la sua famiglia.

Galleria di immagini: Rosy Mauro e le donne scandalo della Lega

Rosy Mauro è intanto sul piede di guerra e come Stiffoni annuncia querele:

«Smentisco categoricamente il presunto acquisto di diamanti e oro con i soldi della Lega e mi vedo costretta ad adire le vie legali per tutelare la mia rispettabilità, onestà e onorabilita. È l’ennesima fuga di notizie infondate, false e gravemente diffamatorie. Non c’è limite al peggio, qui non c’entra un tubo la Lega ma c’è di mezzo la mia vita privata.»

Intanto Maroni annuncia gli Stati Generali della Padania, una due giorni a metà maggio. Il partito ha bisogno di lanciare un segnale forte all’Italia, che adesso non ci crede più all’onestà dei suoi componenti. La Lega Nord vuole cambiare registro a forza di epurazioni e di modifiche dei regolamenti, puntando sulla positività, anche un po’ per sviare l’attenzione dell’opinione pubblica da questa sordida storia. Maroni ha annunciato:

«Vogliamo fare gli stati generali della Padania, un’assemblea tematica dove invitare tutti i nostri amministratori per discutere con loro delle soluzioni da dare ai problemi del mondo delle imprese, della pubblica amministrazione, dei cittadini, dei giovani e dei pensionati. È un appuntamento che abbiamo fatto nel 1991 e mi sembra una cosa utile. Ho detto anche che stiamo finendo le pulizie di primavera e poi si parte con la nuova fase, quella congressuale che arriverà al 30 giugno col congresso federale e con le nuove regole: soldi alle sezioni e non in Africa, meritocrazia, largo ai giovani e chi sbaglia paga, chiunque sia.»

Fonte: Il Messaggero.