Wikipedia, l’amatissima enciclopedia online libera e costruita dagli stessi utenti, rischia di dover chiudere. La colpa sarebbe del Governo e del criticatissimo disegno di legge contro le intercettazioni, la cosiddetta Legge Bavaglio, le cui nuove disposizioni renderebbero di fatto impossibile gestire le varie voci dell’enciclopedia.

Per capire i rischi che corre Wikipedia, basta recarsi sul sito italiano e cercare una voce qualsiasi. Prima del risultato della ricerca, ogni utente si ritrova infatti davanti agli occhi un lungo appello, che mette in allarme sul futuro di Wikipedia:

Galleria di immagini: Sciopero CGIL

«Cara lettrice, caro lettore, in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c’è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero»

Il ddl in materia di intercettazioni telefoniche, voluto fortemente Silvio Berlusconi e presto in discussione in Parlamento, prevede al comma 29 una nuova regolamentazione delle dichiarazioni e delle rettifiche pubblicate su siti Internet.

In sostanza, se un sito pubblica un contenuto che viene ritenuto offensivo da qualcuno, il gestore ha al massimo 48 ore di tempo per cancellarlo e pubblicare una rettifica senza commenti ulteriori. Ma quel che è peggio è che il giudizio sull’effettiva diffamazione non è lasciato ad un giudice terzo, ma alla personale sensibilità della persona, aprendo ad infinite proteste, cancellazioni, denunce.

E se rispettare tale norma risulta difficile per qualsiasi sito internet, per Wikipedia è sostanzialmente impossibile, in quanto come è noto il sito non ha una redazione, ed è un continuo work in progress degli utenti stessi, che possono in ogni momento modificare le voci, arricchirle, crearle dal nulla.

Il comunicato che compare da oggi su Wikipedia Italia spiega perché la Legge Bavaglio rappresenta la morte dell’enciclopedia libera, per lo meno nel nostro paese :

«L’obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell’Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l’abbiamo conosciuta fino a oggi».

L’appello di Wikipedia ricorda inoltre come ogni individuo sia già tutelato dalle diffamazioni tramite l’articolo 595 del codice penale, mentre con il Ddl intercettazioni l’obiettivo sembra essere quello di inibire fin dal principio la pubblicazione di contenuti veritieri ma scomodi, mettendo un vero e proprio bavaglio all’informazione.

Fonte: Il Corriere della Sera