Urgono nuove misure per la crescita del comparto immobiliare e nuovi provvedimenti da parte del Governo che non danneggino l’economia del nostro Paese, già ai minimi termini.

Urge un cambiamento di rotta per tutto il mercato immobiliare e adeguate misure per la crescita dell’Italia, mediante provvedimenti che favoriscano l’investimento immobiliare e contribuiscano al rilancio del mercato locativo.

La Legge Stabilità 2012-2013 è una vera e propria stangata per i cittadini, per il mercato immobiliare e anche per il mercato del credito. Dopo l’Imu, arriva anche l’ammazza-bonus e il quasi azzeramento dei mutui. Il Governo Monti, si legge in una nota della Fiaip, ”dovrebbe programmare un Piano Straordinario per il rilancio del comparto immobiliare ed azioni mirate a favorire l’investimento immobiliare e la locazione. Servono misure immediate per la crescita e per il rilancio del comparto immobiliare”.

In effetti, oggi assistiamo ad una grande confusione per il settore della casa e non a caso: il provvedimento include un tetto alle agevolazioni fiscali, tra cui le detrazioni per le operazioni di compravendita concluse tramite un’agenzia immobiliare.

Secondo la Fiaip saranno più di 3 milioni i contribuenti colpiti dalla legge di stabilità, con l’intero segmento immobiliare e i suoi operatori. In quanto il provvedimento interviene con tagli alle agevolazioni fiscali oltre che con un possibile aumento di un punto rispetto ai due già annunciati dell’Iva: un’ulteriore penalizzazione per l’attività della intermediazione immobiliare.

La Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali ritiene che non si possa più pensare di alimentare le casse dell’Erario servendosi della proprietà immobiliare delle famiglie italiane. La Fiaip rivolge un appello: “il Parlamento si riappropri dei suoi poteri e le forze politiche, anziché pensare alle prossime elezioni, si concentrino sull’attuale momento che il Paese sta vivendo”.

Un appello da accogliere, altrimenti quale futuro per il presente e per le generazioni future? Un interrogativo al quale solo gli addetti ai lavori potranno rispendere mediante interventi mirati a dare maggior sicurezza in un presente difficile e per un futuro quanto mai incerto.