I leggings sono un accessorio sempre più utilizzato dalle donne di tutto il mondo. Non si tratta solo di una moda passeggera, ma di un indumento che si è evoluto con il tempo, per modificarsi insieme al modo di essere di ogni donna. Non proprio ogni donna: i leggings non possono essere indossati da tutte e soprattutto non in tutti i modi possibili. Se si è oltre la taglia 44 i leggings sono sconsigliati, perché, nonostante quello che si crede, non fanno sembrare più magre. Inoltre, se si hanno fianchi larghi o la cosiddetta forma “a pera” non possono assolutamente essere indossati al posto dei pantaloni, ma solo sotto a minidress, camicioni, abiti interi, gonne e minigonne.

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Come nascono i leggings? Ecco un po’ di storia della moda: si tratta di un indumento rivisitato a partire dalle uniformi dei soldati. Lo stilista Pucci, all’inizio degli anni ’50, decise di utilizzare un indumento che serviva ai soldati per tenersi caldi sotto ai pantaloni e che venne subito adottato dalla silfidica Audrey Hepburn nel film Sabrina. Oggi i leggings sono creati nei più disparati materiali, cercano di ricreare il taglio dei pantaloni e per molte sono più comodi dei collant.

Negli anni ’70 poi, lo stesso Pucci realizzò una rivisitazione dei leggings, ispirandosi ai pantaloni Capri: qui i leggings persero il piede per poi diventare anche corti, a volte poco dopo il ginocchio, come quelli indossati da Madonna in Cercasi Susan Disperatamente. Due icone a confronto Madonna e la Hepburn, con due stili nettamente differenti che però hanno fatto scuola, disegnando una precisa dicotomia nel modo di intendere l’abbigliamento femminile.

Dimmi che leggings indossi e ti dirò chi sei: è molto difficile orientarsi tra stampe, tessuti e materiali differenti, ma un caratteristica che i leggings non devono perdere è la comodità. Certo è che ognuna sa cosa sia meglio per lei, per cui ci sarà la donna che evita il pizzo perché poco elastico, preferendo magari la lycra. L’importante è sentirsi sempre a proprio agio e ricordarsi che i leggings non sono pantaloni, non solo per chi non può permettersi di indossarli in questo modo, ma se si prevedono dei movimenti un po’ troppo esagerati, forse indossarli quel giorno lì è sconsigliabile.

Fonte: Il Messaggero.