Ne ha fatta di strada Leonardo Di Caprio, da divo delle teenager ad attore affermato e conteso dai migliori cineasti di Hollywood e internazionali, dopo gli exploit che da giovanissimo lo lanciarono da subito nell’olimpo delle star.

La carriera del bel Di Caprio ha subito una flessione proprio nel suo momento migliore, quando dopo l’incredibile successo ottenuto da “Titanic” di James Cameron, stava per essere schiacciato dalla morsa del successo.

A rivitalizzarlo ci ha pensato successivamente il grande Martin Scrosese: dopo averlo chiamato nel suo “Gangs of New York”, attore e regista hanno stretto un sodalizio artistico che dura tutt’oggi. Il piccolo resoconto della carriera dell’attore deriva dall’intervista rilasciata su “Elle”, in occasione del suo 36esimo compleanno che arriverà a novembre. Leonardo Di Caprio durante l’intervista ha dichiarato:

I quaranta sono vicini: una bella tappa. Spero che tutti la smettano di pensare a me come l’adolescente con handicap di “Buon compleanno, Mr. Grape”. È stato un lungo lavoro la mia crescita, sia personale sia professionale. Recitare è un modo di dare agli altri, di trasformarsi, di crescere. Il successo mi serve per mettere in atto campagne in cui credo, contribuendo al benessere del pianeta. La marea nera nel golfo del Messico è un grande dolore. Dobbiamo dipendere meno da quel maledetto petrolio. Dobbiamo batterci per l’energia pulita, rifiutare le politiche legate a poteri corrotti.

Quando poi si arriva alla fatidica domanda relativa a cosa gli piaccia di una donna, l’attore ha risposto:

Mi piacciono le donne che sanno vestire con misura e armonia e non quelle che cercano di sembrare troppo di tutto. E, un giorno, presenterò con orgoglio mia moglie e i miei figli. Ma vivremo nel più assoluto anonimato possibile.