Leonardo DiCaprio è stato accolto in udienza da Papa Francesco: a sorpresa, la mattina dello scorso 28 gennaio il divo hollywoodiano si è recato presso il Vaticano per essere ricevuto da Sua Santità, ma non per parlare della sua carriera nel cinema bensì per una causa ben più importante cara all’attore, l’ecosostenibilità.

Lasciati da parte gli impegni nel grande mondo del cinema Leo è tornato a vestire i panni di ambasciatore per una causa così importante e così vicina anche allo stesso Pontefice.

Prima di iniziare il colloquio con Sua Santità – il quale è rimasto segreto fino alla stessa mattina – ciò che ha stupito è il fatto che DiCaprio abbia ringraziato il Pontefice in un discreto italiano: vestito di tutto punto, con abito e cravatta scuri e camicia bianca, l’attore, entrando nella sala, ha detto “Sua Santità, grazie per dedicarmi questa udienza privata con lei”, per poi baciargli l’anello.

Da anni DiCaprio porta avanti un impegno nel campo della sostenibilità ambientale e questo è stato uno degli argomenti trattati con Papa Francesco, prima di passare ai doni.

Leo ha infatti donato al Pontefice un libro di illustrazioni del pittore olandese Hieronymus Bosch, spiegandogli come, da piccolo, una raffigurazione della Terra di Bosch fosse appesa sopra il suo letto, “l’aveva appesa mio padre. Da piccolo capivo molto il significato, ma attraverso i miei occhi da bambino rappresentava un pianeta, l’utopia che ci è stata data, il sovrappopolamento e gli eccessi” per questo, spiega, “nel terzo pannello vediamo un cielo scuro che per me rappresenta ciò che succede nell’ambiente. […] Per me rappresenta una promessa di futuro. C’è anche una rappresentazione del vostro punto di vista, per questo voglio darle questo libro in dono”.

Oltre al libro Leo ha fatto in dono al Papa di un assegno della Fondazione da lui scelta in difesa dell’ambiente: al contrario, invece, Sua Santità gli ha offerto una copia della sua enciclica ecologica “Laudato Sii” e un rosario. Prima di uscire, però, il Papa gli ha detto: “Preghi per me, non si dimentichi”.