Ne “L’era glaciale 3: l’alba dei dinosauri“, c’è il ritorno del colorito branco di simpatici protagonisti; come negli episodi precedenti il film è diretto da Carlos Saldanha, mentre il co-regista è Mike Thurmeier.

La trama ruota intorno al rapimento di Sid, il bradipo, che stavolta si era messo in testa di allevare tre cuccioli di T-Rex come una vera mamma. La scomparsa del bradipo scuoterà il branco che partirà alla ricerca dell’animale in perenne cerca di guai. In piena avventura Diego, la tigre, avrà la forza di mettere da parte la sua crisi di mezza età, mentre il mammut Ellie sta per partorire, con tutte le premure del caso da parte di papà Manny.

Non mancheranno le citazioni filmiche, letterarie e musicali tipiche della DreamWorks. E come in ogni grande lavoro della major statunitense, l’animazione in 3D assume un’importanza non da poco.

Faremo la conoscenza in un furetto di nome Buck che è un chiaro richiamo al “Moby Dick” di Melville. Uno dei difetti più grossi del film è rappresentato dalla poca partecipazione all’interno della storia di Scrat e Scrattina; ma che in ogni caso determinano più degli altri protagonisti il divertimento nel film, le trappole in cui cadono, e che il più delle volte generano disastri, suscitano simpatia alla stessa maniera dei suoi indovinati silenzi.