La scomparsa improvvisa di Lucio Dalla è stata dolorosa per la perdita di un artista ma, soprattuto, di un uomo eccezionale, sempre pronto a dare una mano a chi ne aveva bisogno. L’artista aveva un’abitudine, diventata poi una tradizione di cui si parlava poco, il giorno dell’Epifania offriva il pranzo a cento senza tetto ai quali, a fine festeggiamenti, dava un piccolo aiuto economico. Il giorno del suo funerale in quella che lui chiamava Piazza Grande a Bologna, erano in tanti, qualcuno dice in 50 mila, piangevano tutti, amici e colleghi dai grandi nomi, ma anche tanta, tantissima gente comune accorsa a dargli l’ultimo saluto.

Straziante l’addio del suo compagno Marco Alemanno, da anni convivente di Lucio Dalla, che non ha mai fatto coming out, lo sapevano tutti ma, come sempre in questi casi, al pari di una grave malattia, non se ne parla, quasi a non voler ricordare il triste accadimento. Essere omosessuali non è una malattia ma, si sa, in Italia è ancora un argomento tabù.

Passata l’emozione per la scomparsa di Lucio Dalla, si è inevitabilmente arrivati a parlare del cospicuo patrimonio che ha lasciato fra terreni, case, aziende, amava il mare e possedeva ville in Sicilia ed alle Tremiti, isole che voleva salvare dal degrado, ma aveva anche il sogno di creare una fondazione per aiutare i giovani talenti ad emergere come aveva fatto per Luca Carboni, Samuele Bersani, Biagio Antonacci e come voleva fare con Pierdavide Carone.

Lucio Dalla non ha lasciato testamento, quindi, il compito di censire proprietà immobiliari, societarie, artistiche, e ovviamente i diritti d’autore spetterà a Massimo Gambini, con il supporto di almeno un notaio ancora da nominare. I beneficiari dell’eredità sarebbero quindi cinque cugine, nulla andrà a Marco Alemanno, poichè le coppie di fatto in Italia non sono riconosciute. La splendida casa di via D’Azeglio 15, nel cuore della elegante Bologna, 3000 mq, dove entrambi vivevano, potrebbe essere adibita a Museo.

Lucio Dalla cantava “E se non ci sarà più gente come me voglio morire in Piazza Grande”, purtroppo era lontano, troppo lontano dalla sua piazza preferita, lontano da Marco Alemanno, al quale rimarranno solo i ricordi di un amore che non tutti riescono a capire o ad accettare.