Il colloquio di lavoro inizia ancora prima del tanto temuto incontro con il recruiter di turno: a influenzare l’esito dell’incontro, spesso, è perfino la segretaria, braccio destro del potenziale datore di lavoro che vede, osserva, sente e percepisce tutto, compresa la validità di un candidato.

Il ruolo della segretaria prima del colloquio di lavoro è fondamentale, stando almeno a quanto sostenuto dal Wall Sreet Journal, che mette in evidenza quanta importanza possa avere il giudizio dell’assistente nel determinare se un aspirante nuovo assunto avrà il posto oppure no.

Le segretarie sono generalmente attente conoscitrici della cultura aziendale, sanno cosa sarà richiesto al nuovo dipendente e, soprattutto, conoscono bene il capoufficio: qualità fondamentali per riuscire a identificare quante possibilità avrà il candidato di integrarsi bene in azienda e, soprattutto, conquistare la stima del boss.

Una prima impressione non positiva può nuocere alla carriera, basti pensare al ruolo che gioca una conversazione telefonica tra l’assistente e l’aspirante new entry, pochi minuti durante i quali un tono di voce sicuro e deciso, unitamente a un corretto uso della grammatica, può essere determinate per l’esito del colloquio vero e proprio.

Inutile sottolineare come trovare la concentrazione, raccogliere le idee e focalizzare l’attenzione sul proprio linguaggio del corpo evitando gesti inappropriati, sino tutti obiettivi da raggiungere ancora prima di trovarsi faccia a faccia con il proprio interlocutore.

Fonte: WSJ