Per almeno trent’anni, in Italia, dal Dopoguerra fino agli Settanta, si è stati certi di una cosa: ogni anno, cascasse il mondo, mezzo milione di persone si sarebbero sposate.

Oggi questo dato sembra provenire da un altro pianeta, perché le statistiche sono crollate, la cifra si è dimezzata: ci si sposa le metà di un tempo e il matrimonio spesso non dura.

I cambiamenti sociali, culturali (in particolare il divorzio, l’emancipazione femminile, le varie crisi economiche) hanno prodotto modificazioni profonde nelle abitudini considerate un tempo immodificabili. E se è indubbio che sposarsi, realizzare in coppia un progetto di vita, resta un obiettivo di moltissimi giovani, le modalità in cui si svolge sono diverse. A partire dall’età in cui si fa il grande passo.

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Basta dare un’occhiata alle ultime schede Istat (aggiornate al 2008) per scoprire come ormai si attende attorno ai 30 anni per sposarsi, e la tendenza sposta sempre più in là la decisione.

Se al posticipo del matrimonio si aggiunge che ormai sono più di mezzo milione le persone che scelgono la convivenza, ci si rende conto che il matrimonio sta diventato un’opzione piuttosto che l’inevitabile conclusione di un percorso.

Questa istituzione in mutamento sta solleticando persino i matematici. Uno studio australiano condotto dal professor Tony Dooley ha persino tentato di individuare una formula dell’età giusta per sposarsi. Decisamente molto complicata a vedersi:

∑ (n-k) (n-k-1) (n-k-2)… (n-k-r+2) x k x (1)

n (n-1) (n-2) (n-r+2) (n-r+1) (r-1)

Ma non preoccupatevi, ecco la soluzione: scegliete l’età più alta che siete disposti a considerare per sposarvi (ad esempio, 39 anni) e chiamate questo numero “n”; poi determinate l’età in cui avete per la prima volta considerato qualcuno o qualcuna come potenziale marito/moglie (ad esempio 20 anni) e chiamatelo “p”. Ora sottraete “p” a “n” (39-20) e moltiplicatelo per 0,368. Il risultato (in questo caso 6,992) dovrà essere aggiunto a “p”. Il risultato del nostro esempio è 27 anni, che peraltro sembra essere l’età ottimale per sposarsi a tutte le latitudini, secondo questo studio.

Quello che non può insegnarci la matematica è capire se la persona che abbiamo accanto è quella giusta, se il matrimonio funzionerà. Ma una cosa è certa: l’età giusta per sposarsi sta diventando un fattore molto importante, perché sottende l’ambizione professionale, l’indipendenza economica, l’esperienza sentimentale, la scelta consapevole in un ventaglio di altre e nuove opportunità di relazione.

Le nuove generazioni probabilmente non potranno imitare quelle precedenti, dunque il loro obiettivo non dovrà essere quello di sposarsi tanto quanto mezzo secolo fa, ma con risultati migliori. Una bella scommessa.