Gli adolescenti non hanno più fretta di sperimentare le gioie del sesso, o almeno, non sono più precoci come qualche anno fa nel perdere la verginità. Ad affermare questa teoria è un centro statunitense specializzato nella prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale.

Nessun rapporto sessuale completo fino ai 24 anni per il 27% dei ragazzi e il 29% delle ragazze interpellate. Ma qual è la causa principale che sta spingendo in avanti l’età media della prima volta?

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Secondo uno studio condotto da un’esperta epidemiologia, Trisha Mueller, i giovanissimi hanno la tendenza a posticipare il primo rapporto completo grazie alla scuola. Gli adolescenti di entrambi i sessi che seguono regolarmente lezioni di educazione sessuale in ambito scolastico, infatti, hanno meno probabilità di fare precocemente la conoscenza del sesso.

Le teenager non coinvolte in questo tipo di lezioni informative, invece, possono anticipare anche di un paio d’anni il primo rapporto sessuale. Si parla, in questo caso, di quattordicenni e quindicenni alle prese con un’esperienza che, nella maggior parte dei casi, non sono in grado di gestire senza correre il rischio di contrarre malattie o di gravidanze indesiderate.

Secondo questa ricerca l’educazione sessuale è uno strumento fondamentale per il controllo delle nascite, soprattutto se si parla di popolazioni che presentano una notevole percentuale di mamme adolescenti.

C’è quindi uno stretto legame tra educazione sessuale e comportamento, che secondo gli studiosi protagonisti di questo sondaggio può essere direzionato o modificato proprio attraverso questo potente mezzo istruttivo. Stando a quanto afferma Claire Brindis, direttrice del “Philip R. Lee Institute for Health Policy Studies” di San Francisco, molto spesso la scuola deve provvedere a colmare lacune molto profonde per quanto concerne l’argomento riproduzione e sesso.

“Alcuni credono ancora che non si possa rimanere incinta se si sta in piedi, o se si fa l’amore per la prima volta, o anche se il ragazzo ha bevuto una qualche bibita particolare.”