Il ballottaggio di Milano fra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia rischia di assumere toni davvero infuocati. Il PDL non sembra aver digerito il netto sorpasso al primo turno e, quindi, è partito al contrattacco dell’avversario politico. Nel frattempo, però, Letizia Moratti viene duramente contestata dal presidio dei disabili riuniti in Piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale.

Le associazioni in difesa dei disabili e i portatori di handicap si sono riuniti a ridosso del Pirellone per denunciare i tagli della sanità lombarda ai più bisognosi di cure. Dopo un intervento dal palco di Giuliano Pisapia, accolto da applausi e cori di approvazione, ha raggiunto l’evento Letizia Moratti, ricevendo però urla, fischi e insulti.

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A nulla è servito il tentativo di rassicurazione dei presenti con la promessa di un impegno al ripristino degli aiuti, i manifestanti hanno portato avanti le loro ragioni tramite lo slogan “Diversamente abili: ugualmente inc***abili“. Secondo alcuni, inoltre, l’intervento della Moratti non sarebbe stato previsto, tanto che la sensazione diffusa è che l’attuale Sindaco abbia voluto inseguire le iniziative di Pisapia, nonostante lei stessa smentisca questa ipotesi.

Nel frattempo, il Ministro della Difesa Ignazio La Russa ha commentato l’episodio incolpando Giuliano Pisapia, reo di voler movimentare le masse, a suo dire, in stile centro sociale:

“I fischi alla Moratti sono la prova che la sinistra preordina e organizza contestazioni a livelli istituzionali, secondo il suo costume di aggredire l’avversario politico. Succede anche a me: quando intervengo a manifestazioni senza preavviso non vengo contestato, quando il mio intervento è annunciato in anticipo trovo sempre gruppi organizzati che fischiano. La Moratti faccia tesoro di questi fischi, che testimoniano che l’aggressione è il tratto caratteristico della sinistra. […] Abbiamo sette giorni: in questa fase i milanesi dovranno decidere se essere governati dalla Moratti o dal Leonkavallo. Non vogliamo che Milano sia in mano alla sinistra, con moschee e baraccopoli dei rom in ogni quartiere”.

Dal candidato del PD, invece, nessuna parola di commento sulle accuse di La Russa, se non la conferma che non vi sarà un altro confronto televisivo con la Moratti date le scorrettezze dell’ormai noto intervento sulle frequenze SKY.