E arrivato il momento dell’addio per Letizia Moratti, l’ormai ex sindaco di Milano. È stato infatti il suo ultimo giorno di lavoro a Palazzo Marino prima del passaggio di testimone a Giuliano Pisapia, e la rappresentante del Pdl ha ricordato i propri meriti senza riuscire a trattenere una viva commozione.

La Moratti ha voluto incontrare circa 200 dipendenti del Comune di Milano, per la gran parte dirigenti, nella Sala Alessi, ricordando come gli ultimi cinque anni siano stati per lei proficui e soddisfacenti:

Galleria di immagini: Ultimo giorno di Letizia Moratti a Milano

“In questo ultimo giorno di lavoro ho voluto salutarvi. Sono stati anni intensi e difficili. Abbiamo cercato di lavorare insieme senza gravare sui cittadini in un momento difficile di crisi economica. Lo abbiamo fatto tutti insieme grazie al vostro impegno, la vostra professionalità e il vostro amore per Milano […] Continuate con questo amore per la città, perché è questo che dobbiamo dare ai nostri cittadini”.

In una nota rilasciata a margine del commiato, l’ex Sindaco ha quindi sottolineato di aver lasciato i conti comunali in attivo, conferendo circa il 40% delle spese al settore sociale:

“Lasciamo alla nuova amministrazione un bilancio con un saldo attivo tra entrate e investimenti di 48 milioni di euro, senza aver mai gravato sui cittadini e sulle imprese avendo consentito alle nostre società di investire nei servizi ai cittadini con criteri di assoluta e indiscutibile trasparenza. Mai nella storia repubblicana le finanze locali hanno subito i vincoli e le drastiche restrizioni di questi ultimi anni, dai patti di stabilità fino ai tagli drammatici di quest’anno: nel complesso siamo stati costretti a ridurre il nostro perimetro di spesa di oltre 780 milioni di euro rispetto al quinquennio precedente. […] Nessun cittadino è stato abbandonato dal Comune che ha sempre garantito la copertura della spesa sociale. […] Abbiamo garantito gli investimenti in opere pubbliche (Metro 4 e 5 e i musei di Arte Contemporanea di Libeskin e delle Culture del Mondo, ndr), voglio sottolineare che la nuova amministrazione dovrà semplicemente portare a termine queste opere, senza alcuna spesa aggiuntiva”.

Dribblate le polemiche sui contratti di consulenza e glissato sull’Expo, di cui la Moratti continua ad essere il commissario straordinario nonostante la richiesta di dimissioni provenienti dal PD, l’ex sindaco ha specificato di voler concentrarsi oggi solamente sui bilanci, lasciando quindi indefinite altre questioni. Il testimone è infine passato a Giuliano Pisapia, il nuovo sindaco che, in questa campagna elettorale, è riuscito a raccogliere una partecipazione attiva dei cittadini come raramente si è visto a Milano negli ultimi decenni.