Apre ufficialmente la Milano Fashion Week 2018 l’evento Moncler di martedì 20 febbraio. Remo Ruffini ha concepito il nuovo progetto Moncler Genius come un hub di menti eccezionali che operano insieme pur continuando a coltivare la loro individualità e il primo appuntamento per scoprire queste collezioni è nella città meneghina.

Il Moncler Genius Building di Milano Moda Donna ospita diverse aree, ognuna dedicata a ogni singola linea che, interagendo con le altre, definisce le varie sfaccettature dell’identità della maison. Il prodotto parlare da sé, prendendo forme diverse sulla base del concept di ciascun progetto, originale e singolare come gli stilisti che lo hanno concepito. Il punto di partenza è uno: l’iconico piumino Moncler.

Sono 8 le collezioni uomo e donna Moncler Genius per l’Autunno-Inverno 2018/19 nate dal genio creativo di stilisti contemporanei, ognuna identificata con un numero preciso:

  1. Moncler Pierpaolo Piccioli, è l’essenza pura
  2.  Moncler 1952,  è l’accento pop
  3. Moncler Grenoble, è lo stile multiforme
  4. Moncler Simone Rocha, è la femminilità pragmatica
  5. Moncler Craig Green, è il vestire come habitat naturale
  6. Moncler Noir Kei Ninomiya, è la geometria indossata
  7. Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara, è la sottigliezza culturale metropolitana
  8. Moncler Palm Angels, è la comunicazione virale

Queste collezioni, presentate a Milano in un percorso a tappe suggestivo, saranno lanciate nelle boutique della maison con singoli progetti mensili fino a ottobre 2018. (Guarda anche: i vip presenti all’evento).

1. Moncler Pierpaolo Piccioli

Nell’idea di Pierpaolo Piccioli il classico piumino Moncler raggiunge la sua forma più chiara e pura, ridotto a un’essenza in cui la funzionalità ha la forza della couture.

Foto: Moncler by Pierpaolo Piccioli. Ufficio stampa

2. Moncler 1952

Karl Templer dà vita alla linea principale, che fa riferimento all’anno di fondazione del brand, reinterpretando i modelli classici con colori pop e macro logo a contrasto.

Foto: Moncler 1952. Ufficio stampa

Moncler Grenoble

Un inedito mix and match caratterizza Moncler Grenoble. Stampe e tessuti, insoliti per il mondo della montagna assumono qualità tecniche performanti, mantenendo intatta l’eleganza.

Foto: Moncler Grenoble. Ufficio stampa

Moncler Simone Rocha

Simona Rocha lavora su sagome voluminose e proporzioni decostruite ispirandosi alle audaci scalatrici di epoca vittoriana in sottoveste.

Foto: Moncler by Simone Rocha. Ufficio stampa

Moncler Craig Green

Craig Green ha concepito prodotti in grado di riscrivere il dialogo tra i capi e il corpo, ciò che si indossa e l’habitat.

Moncler by Craig Green. Ufficio stampa

Moncler Noir Kei Ninomiya

Kei Ninomiya, attraverso il proprio brand Noir, progetta silhouette d’impatto moltiplicando moduli in geometrie da indossare. Applicando la sua meticolosa artigianalità al piumino, lo trasforma per la prima volta anche in una maglia.

Moncler Noir by Kei Ninomiya. Ufficio stampa

Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara

Da “infiltrato pop”, Hiroshi Fujiwara ha fatto proprio il piumino Moncler rafforzandone o il cult-status.

Moncler by Palm Angels. Ufficio stampa

Moncler Palm Angels

Francesco Ragazzi, il designer italiano dietro al brand Palm Angels, nonché direttore artistico di Moncler, riduce all’essenza il piumino e sceglie slogan e loghi per diffondere il suo messaggio in maniera virale.

Moncler Fragment by Hiroshi Fujiwara. Ufficio stampa