Ma per tutto il territorio italiano. È una proposta del Consiglio nazionale dei geologi, che evidenziano la necessità, e anzi l’urgenza, di uno strumento valido a valutare le concrete condizioni sismiche del patrimonio immobiliare italiano e soprattutto degli edifici di grandissimo pregio storico.

Dunque, tre anni dopo il terribile dramma de L’Aquila, qualcosa si muove in Italia, per prevedere e prevenire i gravissimi rischi da sisma. Entro i prossimi tre anni tutti i Comuni della Regione Abruzzo saranno dotati di studi di microzonazione sismica per una corretta pianificazione del territorio. I geologi confermano l’urgenza di idonei provvedimenti e strumenti per la sicurezza e la prevenzione dei fenomeni sismici.

L’Italia è un Paese sismico, ma i provvedimenti per la prevenzione sono ancora un’utopia e sono regolarmente allo studio, ma rimangono solo e sempre sulla carta e di concreto non si è fatto ancora nulla, dicono i geologi. Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, conferma che ”in questi tre anni di sismicità si è ancora discusso di adeguamenti strutturali del nostro patrimonio edilizio, di sicurezza delle costruzioni, ma ancora lunga è la strada da fare per compiere realmente una svolta nelle politiche di prevenzione sismica, che deve declinarsi compiutamente a partire dalla fase della pianificazione”.

È importante – dice Graziano – valutare le reali condizioni statiche e sismiche del nostro immenso patrimonio immobiliare, che comprende veri gioielli d’arte architettonica, edifici di grandissimo pregio storico e artistico, che non devono e non possono crollare. Ma per arrivare alla sicurezza e alla prevenzione, non bastano gli interventi strutturali, pur se molto importanti. Urgono soprattutto, secondo Graziano, gli studi di microzonazione sismica, gli studi della risposta sismica dei terreni.

E soprattutto, è importantissimo, di vitale importanza, impedire che si costruisca nelle aree che risultano, dagli studi stessi, ad alta intensità sismica. Ad evitare che si ripetano disastri irreparabili, sacrifici di vite umane, la distruzione della ”memoria storica” dei nostri territori. Con il ”Libretto sanitario del fabbricato”, proposto dai geologi, sarà possibile un’attenta conoscenza geologica e sismica del proprio territorio, delle sue criticità e dei suoi rischi concreti.