Per chi ancora non lo sapesse, il chick lit è un genere letterario relativamente giovane: esiste dagli anni ’90, anche se è entrato in voga nel linguaggio comune soltanto negli anni 2000, ed è caratterizzato da storie scritte da donne principalmente per donne.

Una letteratura (lit significa proprio questo) tutta al femminile insomma, che parla una lingua post-moderna, fatta di carriera, di singletudine, di libertà e di sessualità. Toni umoristici e autoironici, sfondi altisonanti come le grandi metropoli occidentali (Londra o New York), ambienti professionali come il mondo della moda, l’editoria o la pubblicità, completano il quadro.

Sex and the City è l’esempio principe del chick lit, ma anche Bridget Jones lo è (un esempio italiano recente è Eroine Multitasking). Da questi due titoli si potrebbe partire per stilare un lungo elenco, talvolta trasformato in avventure cinematografiche e televisive, che ha ormai sciami di seguaci. Perchè?

Perchè ci piace tanto il chick lit, anche se magari fino a oggi non sapevamo si chiamasse così? Perchè rappresenta parecchi dei nostri sogni. Perchè, nonostante la chiusura di certe mentalità nostrane, ha serpeggiato silente durante la crescita della nostra generazione una tendenza alla rivoluzione femminista non indifferente.

Un semplice “non sposarti mai!” detto dalla mamma QUASI ironicamente, ci ha installato una pulce permanente nell’orecchio, di quelle che poi a 30 anni ti chiedi se sia il caso di avere una relazione o dei figli, piuttosto che portare avanti la carriera (se mai ce ne fosse una).

Ecco il chick lit ci permette di avere una vita professionale stellare anche se siamo disoccupate; il chick lit ci permette di trovarci di fronte ai dubbi amletici di cui sopra, investendoci di una grande responsabilità di scelta, senza però costringerci a scegliere davvero.

Il chick lit trasforma la donna potenzialmente goffa e stramba in una sex symbol, il chick lit ci fa sognare degli harem al maschile che forse non avremmo mai nemmeno immaginato.

E’ che il chick lit disegna una donna ideale, che non è quella desiderata dagli uomini, bensì il sogno della popolazione femminile tutta; una donna sicura di sè in qualunque caso, che raggiunge tutti gli obiettivi che si prefissa. Una donna libera e disincantata che però sa godersi la vita.

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