Ho sentito parlare talvolta della “sindrome da cuore spezzato“, o qualcosa del genere; in pratica la sofferenza per amore sarebbe una questione anche fisica e non soltanto psicologica: il cuore, quello che batte non quello disegnato sui diari, ne risentirebbe tanto da subire forti disagi. Per Brie (la protagonista di un romanzo decisamente da ombrellone) mai definizione fu più azzeccata: la sedicenne infatti si ritrova in uno strano aldilà, dopo essere stata lasciata dal suo ragazzo, che le ha spaccato letteralmente il cuore a metà.

Insomma, Brie in “Storia catastrofica di te e di me”, scritto da Rothenberg Jess e pubblicato da Einaudi, è morta, fin dalle prime pagine. E lo rimane per tutta la storia, non pensate che il lieto fine sia la resurrezione. Sempre ammesso che un lieto fine ci sia. In ogni caso il libro merita di essere letto, nel suo interessante mix di risate e riflessioni.

Perchè Brie nel suo personale limbo soffrirà tantissimo, le mancherà la sua vita “perfetta” e non accetterà subito di averla persa in un istante; passerà attraverso un inferno prima di cominciare a capire molte cose e prima di scoprire che forse le sue convinzioni da ragazza viva non erano poi così corrispondenti al vero. Il suo percorso non sarà indolore, ma strapperà anche diversi sorrisi, soprattutto grazie all’aiuto di un misterioso “angelo” che in qualche modo la guiderà. Per arrivare ad un finale che non vedrete l’ora di leggere, dove verrà a galla cosa significa davvero amare.

Una storia delicata e al tempo stesso forte; una storia per certi versi crudele, ma in qualche modo necessaria; una storia che sì diverte, ma che nonostante il genere paranormal per young adults, può aiutare tutte noi a riflettere davvero. Perchè spesso siamo cieche di fronte alla realtà: preferiamo tenerci ciò che appare perfetto senza guardare oltre; e spesso non capiamo cosa possediamo finchè non lo perdiamo.

Dunque “Storia catastrofica di te e di me” può rivelarsi la lettura perfetta sotto l’ombrellone come sul divano di casa, ma anche un insolito momento per ragionare sul nostro modo di vedere il mondo e, perchè no, per una piccola crescita interiore…anche se con il cuore spezzato…

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