Quali sono i libri per bambini più adatti alle varie età? Anche quando sono ancora molto piccoli, i bimbi traggono beneficio dalla lettura: un’esperienza piacevole sia per il genitore sia per il figlio, che aumenta le possibilità di apprendimento e che rafforza il legame affettivo tra chi legge e chi ascolta.

Vediamo insieme come scegliere i libri per bambini fin dai primi mesi di vita. I bimbi da zero a dodici mesi, amano il suono della voce della mamma o del papà già prima di riuscire a capire le parole che essi dicono, per questo è molto importante la lettura ad alta voce: gli offrirà un grande senso di protezione e conforto.

Intorno ai sei mesi, i genitori potranno iniziare a leggere qualcosa ai piccoli, grazie all’ausilio di libri-giocattolo: in questa fase sono molto adatti quei libri che presentano dei testi brevi e in rima, molto ritmati, come ad esempio le filastrocche e le ninne nanne. Indispensabili anche le illustrazioni: da prediligere i libri con poche figure ma molto grandi e chiare, racchiuse in un contorno nero ben definito.

Intorno al primo anno di età, i bambini iniziano a imparare parole nuove, a tenere in mano un libro, a girare le pagine. Anche qui, largo spazio va lasciato alle illustrazioni, possibilmente a piena pagina e su sfondo monocromatico, in modo da favorire la totale concentrazione sulla figura. Utile la presenza di qualche riga di testo, ben separata dalle illustrazioni.

Tra i diciotto e i ventiquattro mesi, i bambini iniziano ad accorgersi dei dettagli presenti nelle illustrazioni e a imparare i nomi, ad esempio, dei personaggi che vengono indicati dalla mamma o dal papà e che ricorrono nelle figure. È importante che le immagini da sole sappiano narrare la storia, in modo da consentire al bambino, che ancora non sa leggere, di capire la vicenda.

Dopo aver raggiunto i due anni d’età, i bambini possono essere ulteriormente stimolati con domande come “Cosa succede adesso?”. A quest’età hanno già dei libri preferiti e solitamente amano quelle storie nelle quali gli viene offerta la possibilità di identificarsi, storie allegre e che raccontano di prove da superare, ad esempio, oppure che trattano di momenti di vita quotidiana.

A tre anni i bambini possono iniziare a sentire storie con testi un po’ più lunghi, con parole nuove, come le fiabe (attenzione però a scegliere quelle adatte e non troppo violente), mentre intorno ai quattro anni sono in grado di memorizzare l’intera storia, completando le parole ancora prima che vengano lette dai genitori: si può chiedere loro di raccontare la vicenda o di inventarne una nuova, insieme. Via libera alle storie che vedono gli animali come protagonisti, che parlano di amicizia o che raccontano di piccole avventure.

Quando poi i bambini, intorno ai cinque o sei anni, iniziano ad andare a scuola, certamente il compito di educarli alla lettura spetterà agli insegnanti, ma non c’è motivo di interrompere l’attività in casa, anzi: continuare a leggere per e con loro li supporterà e contribuirà a mantenere un sano amore per la lettura e ad allargare la scelta di testi a loro disposizione, facendo però attenzione a non appesantire troppo il loro lavoro.

Lo scopo della lettura deve essere quello di passare del tempo di qualità con i bambini, di predisporli all’ascolto, all’apprendimento e allo sviluppo dell’immaginazione. Inoltre, il bambino vedrà il momento della lettura come un gioco, un gioco che è un’avventura ma anche una relazione con la mamma o con il papà che legge: è importante trasmettere al piccolo le regole della lettura ma anche l’amore per quest’attività, leggendo le storie con partecipazione e rispondendo a tutte le domande che il bambino vorrà porre spontaneamente.

È necessario, inoltre, offrire ai bambini una vasta gamma di libri da leggere, lasciando che siano loro, di volta in volta, a scegliere il preferito. Utile anche prendere l’abitudine di frequentare insieme la biblioteca, o approfittare dei momenti d’attesa (come in sala d’aspetto dal pediatra o in coda alla posta) per leggere loro qualcosa. In ogni caso, sarà molto utile creare un vero e proprio rituale da dedicare alla lettura, con un momento della giornata apposito (magari prima della nanna) e uno spazio prestabilito che sia comodo, intimo ma anche un po’ magico.

Fonte: Family Reading