Presentato a Milano l’ultimo rapporto di previsione di Scenari Immobiliari sul mercato della casa in Italia e negli altri paesi europei.

I dati del rapporto indicano i primi segnali di ripresa solo nella seconda metà del 2013. Il 2012, secondo Scenari Immobiliari, si chiuderà con un fatturato del settore in calo dell’1,3%, nei cinque principali Paesi europei. Un cambiamento di rotta è previsto per il 2013 con una crescita intorno all’1,6% e, andando oltre, per il 2014 si prevede una stabilità del mercato per la maggior parte dei Paesi europei, mentre in Germania e Inghilterra, secondo le previsioni di Scenari Immobiliari, ci sarà una crescita più intensa.

Per il mercato immobiliare italiano una piccola ripresa si prevede nel 2013. Per l’anno in corso Scenari Immobiliari evidenzia una diminuzione del fatturato del 2% rispetto al 2011, mentre nel 2013 dovrebbe esserci una leggera ripresa pari allo 0,8%: ci sarà, quindi, una fase positiva, che interesserà prima il settore residenziale e si estenderà in seguito anche agli altri comparti del mercato immobiliare nazionale a partire dal 2014.

Per quanto riguarda i prezzi delle abitazioni, si segnala un calo dei valori del 2,2% nel 2012 e per il prossimo anno è previsto ancora un calo del -1,3%; prevista invece una sostanziale stabilità delle quotazioni per i settori terziario-uffici e commerciale e una lieve flessione per il comparto industriale.

Per quanto riguarda il segmento abitativo, gli operatori italiani intervistati da Scenari immobiliari per il 38,7% sono convinti che la ripresa si avrà nel secondo semestre 2013, per il 27,5% bisognerà invece aspettare il primo semestre 2014, mentre per il 10% la ripresa ci sarà nel 2015.

Secondo il presidente dell’Isituto Mario Breglia, però, ”il mercato immobiliare potrà riprendere il cammino solo se, come in altri Paesi europei, arriveranno stimoli fiscali per gli acquirenti privati, norme che attirino gli investimenti esteri, aiuti ai fondi immobiliari che investono in residenza e una rivisitazione dei prodotti meno cari e più ecosostenibili”.