Il consiglio regionale ligure ha approvato all’unanimità la proposta di legge circa l’erogazione dei farmaci terapeutici a base di cannabinoidi, che il medico specialista in anestesia e rianimazione, oncologia e neurologia potrà prescrivere sotto forma di medicinali o di preparati galenici magistrali.

Questi farmaci a base di cannabinoidi saranno a carico del servizio sanitario regionale e sarà lo specialista a stabilire la durata della terapia e la reperibilità degli stessi. L’inizio del trattamento potrà avvenire in ospedale o in strutture simili quali ambulatori e day hospital, e in caso di cura a domicilio, sarà il farmacista a consegnare questi farmaci al paziente.

La legge stabilisce che «la Regione Liguria detti le disposizioni organizzative relative all’utilizzo dei farmaci cannabinoidi per finalità terapeutiche da parte degli operatori e delle strutture del servizio sanitario regionale, salvaguardando l’autonomia e la responsabilità del medico nella scelta terapeutica e dell’evidenza scientifica».

Dopo la Toscana, la Liguria è la seconda Regione a dare il via libera all’erogazione di farmaci a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche. Sottolinea il consigliere di Sel Matteo Rossi, uno dei primi firmatari di tale proposta di legge, come:

«oltre alla terapia palliativa del dolore e all’utilizzo in neurologia e oncologia o come lenitivo degli effetti collaterali della chemio e della radioterapia, molte sono le patologie e i disturbi a cui la cannabis terapeutica può dare risposte efficaci, tra cui il glaucoma, l’epilessia, numerose patologie neurologiche, alcune patologie psichiatriche, malattie degenerative quali l’Alzheimer e il Parkinson. Con questa legge la Regione Liguria si pone all’avanguardia per la tutela dei diritti del malato, superando gli ostacoli ideologici che hanno ritardato in Italia l’utilizzo di questi farmaci e si mette alla pari di Paesi dove da decenni ormai vengono utilizzati i cannabinoidi a fini terapeutici: Germania, Svizzera, Gran Bretagna, Canada e Usa.»