Lilli Carati, nome d’arte di Ileana Caravati, se n’è andata nella notte tra il 20 e il 21 ottobre, ad appena 58 anni d’età. A stroncarla un tumore al cervello, contro cui combatteva da diverso tempo. Ma la vita di Lilli è stata tutta una lotta, a cominciare dalla dipendenza dalle droghe, che la costrinsero a ritirarsi dalle scena e a finire in una comunità di recupero.

La sua carriera cinematografica è essenzialmente legato al filone dei film e della commedia sexy degli anni Settanta, in cui il suo corpo, prima che lei stessa, fu protagonista di pellicole di genere rimaste celebri, fra cui il film girato insieme ad un’altra icona di quegli anni, Gloria Guida, “Avere vent’anni“, di Fernando Di Leo. La Carati recitò anche in Di che segno sei? di Corbucci, Il compagno di banco di Laurenti, Il corpo della ragassa di Pasquale festa Campanile, Qua la mano con Adriano Celentano.

Lilli fece scalpore e fece parlare di sé anche quando ad un certo punto decise di intraprendere la carriera nel mondo dell’hard. Già all’epoca aveva problemi di droga e probabilmente scelse di recitare nel porno proprio perché spinta dalla sua dipendenza – le occorreva il denaro per acquistare gli stupefacenti. La Carati ebbe modo di lavorare anche con un giovanissimo Rocco Siffredi, all’epoca all’inizio della sua carriera. Non riuscì ad andare avanti a lungo però perché dovette ritirarsi definitivamente e provare a disintossicarsi. Nonostante due tentativi di suicidio, negli ultimi anni sembrava che Lilli si fosse ripresa: era stata ospite in televisione per parlare della sua vicenda ed era tornata persino a recitare.