L’immagine di un bambino che beve un bicchiere colmo di latte è, nell’immaginario collettivo, il ritratto della salute e del benessere. Considerato da sempre la bevanda che non deve mai mancare durante gli anni della crescita, il latte è una preziosa fonte di vitamine e calcio, indispensabili nel fabbisogno giornaliero di ognuno, soprattutto bambini e anziani. A differenza di molti Paesi europei, l’Italia predilige il latte a colazione, magari accompagnato da biscotti, brioche, frutta o cereali.

Niente di più corretto, visto che il suo apporto calorico di circa 130 kcal rappresenta un ottimo punto di partenza per iniziare la giornata con energia. Si potrebbe pensare che anche il latte, bevuto oltre le quantità consigliate, possa far ingrassare. In realtà, eccezion fatta per i bambini che dovrebbero consumarne almeno 4 bicchieri al giorno, gli adulti possono limitarsi a consumarne un bicchiere a colazione o per spuntino visto che durante la giornata avranno la possibilità di assumere altre 2000 kcal durante i pasti.

Ingrediente fondamentale di molte preparazioni in cucina, il latte è un alimento completo, facile da digerire e molto dissetante grazie all’elevato contenuto di acqua. Contiene grandi quantità di calcio, fosforo e vitamina D, indispensabili per la salute delle ossa e per la formazione del feto durante la {#gravidanza}.

Le sue proteine, la caseina e la lattalbumina, contribuiscono da sole a fornire un terzo del fabbisogno giornaliero. I fermenti lattici consentono di regolarizzare la flora batterica dell’intestino, migliorare la digestione e le difese immunitarie. Il lattosio, invece, è lo zucchero presente nel latte, contiene grassi “buoni” che l’organismo riesce a smaltire in modo sano e veloce.

La diffusa intolleranza al lattosio – e, dunque, a tutti gli {#alimenti} derivati del latte che lo contengono – è causata proprio dall’assenza dell’enzima lattosio nell’organismo che non consente la sintesi dei prodotti a base di latte. Le persone intolleranti, perciò, ricorrono al latte di soia, una bevanda vegetale che è priva di colesterolo, lattosio e caseina e che, inoltre, rappresenta un valido alleato contro l’arteriosclerosi perché priva di grassi animali.

Il latte venduto nei supermercati è, solitamente, di due tipi. Quello fresco o pastorizzato viene preparato esponendo il latte a una temperatura compresa tra i 74°C-76,5°C per 16 secondi, e subito dopo portata a 2°C-4°C. Deve essere consumato entro circa 4 giorni dall’acquisto, solitamente proviene da allevamenti sicuri e ha un sapore più corposo e intenso. Il latte sterilizzato e a lunga conservazione (uht) può essere utilizzato fino a circa un mese e mezzo dalla data di confezionamento e consumato in circa 4 giorni una volta aperto. Il trattamento di sterilizzazione avviene riscaldando il latte a 115-135°C per 15-20 minuti e poi raffreddandolo. I tempi di conservazione, come dicevamo, si allungano, ma gran parte delle vitamine e dei sali minerali vengono persi.

Per tutte queste ragioni, il latte deve e può essere utilizzato in una varietà infinita di ricette in {#cucina}, abbinandolo agli ingredienti più diversi. Per i bambini, il latte si presenta come ingrediente prezioso nella preparazione di frullati a base di frutta, di torte fatte in casa, biscotti e soffici panini. La cucina di tutti i giorni si serve del latte anche nella preparazione di pasta, carne, risotti, torte salate e {#condimenti}.