Il ritorno a scuola non è facile per tutti i bambini e riprendere i quotidiani ritmi scolastici risulta per molti particolarmente faticoso.

Ecco perché si consiglia un po’ di riposo pomeridiano, nell’arco della giornata, e andare a letto un po’ prima alla sera, in modo che il bambino possa affrontare meglio e più rilassato la ripresa della normale routine quotidiana dopo la pausa estiva.

Settembre è certamente un mese difficile per il riposo, perché è una stagione ancora da vivere all’aria aperta. Il ritorno sui banchi di scuola può essere problematico, così come riabituarsi ai ritmi usuali, sia per i grandi che per i bambini. Ecco perché riposare un po’ di più fa bene.

Presto la sveglia riprenderà a suonare presto al mattino e il bambino potrebbe avvertirla come un incubo se non è abbastanza riposato, anche perché nei lunghi mesi estivi è stato abituato ad andare a letto più tardi del solito e a svegliarsi tardi. Con l’inizio della scuola, questo può diventare un problema, anche perché in genere i bambini che dormono poco durante il giorno hanno sempre l’aspetto assonnato, hanno dei problemi di concentrazione, fanno capricci immotivati o sono nervosetti.

Difficilmente il bambino dice che ha sonno, ma si nota dal suo comportamento fra l’annoiato e lo stanco. È bene allora fargli seguire delle regole, correggere con amore ma con fermezza certi comportamenti sbagliati, stabilire un buon ritmo veglia sonno quotidiano, senza pensare di dormire di più nel week end per recuperare le ore perdute durante la settimana.

C’è anche un altro modo per condurre il bambino alla normalità dei ritmi quotidiani: coinvolgerli nelle vostre decisioni, ad esempio, di fargli praticare uno sport durante l’anno scolastico e nel tempo libero, di iscriverlo a qualche laboratorio didattico ludico creativo a sua scelta. È importante che scelga lui le attività del tempo libero.

Non è male programmare insieme il nuovo anno scolastico, parlare dei nuovi libri da acquistare o del nuovo zaino necessario però solo se quello dell’anno precedente è sciupato, insegnandogli contemporaneamente il risparmio e l’attenzione allo spreco. Ma tutto in serenità, in relax, parlando magari nella sua camera, nel suo ambiente personale, insomma, fra le sue cose.

E prima di dormire, no a bevande gassate e cioccolato, spegnere televisione, computer, cellulare, giochi elettronici almeno un’ora prima di coricarsi e magari organizzare una routine della buona notte, come fare un bagno rilassante o leggendogli un libro per conciliargli il sonno.