Nei primi anni di vita, lo sviluppo del bambino rappresenta un periodo di crescita che non avrà pari in tutti gli anni a venire.

Come mettere a frutto tutto il potenziale innato nel piccolo? Serve davvero stimolare la sua crescita visto che dopo lo aspettano comunque gli anni della scuola? Può un ambiente ricco di stimoli aiutare il bambino a migliorare sensibilmente le sue facoltà intellettive? Queste e altre domande si pongono molti genitori tenendo in braccio il loro piccolo. Scopriamo insieme perché e cosa è bene fare per partire con il piede giusto.

Perché è utile stimolarlo

Alla nascita, il cervello del neonato ha già la maggioranza delle cellule cerebrali di cui ha bisogno. Tuttavia, in base alle ultime ricerche, sembra che il cervello non sia ancora completamente sviluppato. Nel corso del primo anno di vita la crescita cerebrale è notevole e consiste grosso modo nella formazione di centinaia di migliaia di connessioni tra cellule, che sono indispensabili per l’apprendimento e la memoria.

Infatti, grazie a queste connessioni fra cellule, il bambino interagisce con il mondo circostante e acquisisce tutte le funzioni: vedere, muoversi, pensare, sentire, percepire e riconoscere suoni, odori, sensazioni… più il bambino viene esposto agli stimoli, più possibilità ha di poter sviluppare in maniera ottimale le sue facoltà intellettive.

Alcuni esperimenti effettuati in laboratorio hanno infatti dimostrato che gli animali sottoposti ai maggiori stimoli avevano sviluppato un maggior numero di collegamenti tra le cellule del cervello, rispetto a quelli che non avevano ricevuto alcun tipo di stimolazione. Vi diremo domani perché ”è importante l’educazione”.