L’elenco degli adempimenti fiscali d’autunno comprende naturalmente anche l’abitazione principale e quindi l’Imu.

I contribuenti italiani, dopo la prima tappa di giugno, hanno ancora in seconda battuta l’Imu di settembre in attesa di pagare il saldo a dicembre per chi ha optato per le tre rate, con un costo secco in più, che per le famiglie-tipo potrebbe essere notevole. Senza contare l’onere fiscale della seconda casa che farebbe lievitare il conto, anche per le maggiori aliquote oltre alle addizionali Irpef, con l’aumento retroattivo sul periodo d’imposta 2011 che i contribuenti stanno pagando quest’anno.

Tempi duri per le famiglie italiane, già oberate dai numerosi adempimenti fiscali e non, e dagli aumenti esorbitanti arrivati dopo le vacanze (alle quali peraltro molti hanno dovuto rinunciare), che da oggi a fine anno saranno assoggettate ad aumenti di tariffe, imposte, carburanti, rincari in bolletta per elettricità, gas, rifiuti e acqua, oltre alle spese scolastiche per la riapertura delle scuole che richiederanno ancora e sempre rinunce e…all’aumento del costo della vita.

La variabile fiscale incide pesantemente sul bilancio delle famiglie italiane, considerando l’impatto dell’Imu da pagare entro il 17 dicembre e gli effetti in busta paga del ritocco delle addizionali comunali e regionali all’Irpef. Tra gli altri aumenti, le imposte sono certamente quelle che pesano di più. In particolare l’Imu, che dovrà essere versata a saldo in base alle aliquote comunali, più alte di quelle statali con cui è stato calcolato l’acconto.

All’Imu, come abbiamo detto, va sommato l’effetto delle addizionali all’Irpef che compare per la prima volta nelle buste paga di quest’anno oltre allo maggiorazione dell’aliquota regionale dello 0,33% prodotta dalla manovra salva-Italia con effetto retroattivo da inizio 2011 (ma viene pagata oggi). Il nuovo tributo immobiliare sarà più lieve per chi abita in un alloggio con valore catastale molto basso, perché piccolo o perché iscritto al catasto in categorie povere, e chi, se ha molti figli, può usufruire di agevolazioni.

Si è quasi ai limiti dell’inflazione, anche per l’aumento dei prezzi al consumo, conseguenza naturale dell’aumento del prezzo del petrolio e delle imposte indirette. Si spera in una diminuzione della spesa per i consumi.